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Qatar Museums alla Biennale di Venezia: cultura e soft power per la proiezione globale

Commissionato da Sheikha Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani, presidente di Qatar Museums, il Padiglione Nazionale del Qatar si configura come una piattaforma multidisciplinare che integra arte, musica e gastronomia, con l’obiettivo di consolidare la presenza culturale del Paese nel contesto internazionale e rafforzarne il posizionamento attraverso strumenti di soft power.

Guidato dall’artista Rirkrit Tiravanija, il progetto coinvolge figure di primo piano del panorama creativo globale, tra cui Sophia Ai-Maria, Tarek Atoui e Alia Farid, insieme allo chef Fadi Kattan. L’iniziativa sarà ospitata ai Giardini della Biennale, nel sito destinato al futuro padiglione permanente del Qatar progettato dallo studio Lina Ghotmeh – Architecture, e si svilupperà attorno a una struttura temporanea ispirata a una tenda, concepita come spazio di incontro e scambio culturale.

Il progetto si distingue per un approccio immersivo e interdisciplinare, che unisce un film sperimentale di Sophia Ai-Maria, performance sonore e collaborative curate da Tarek Atoui, una scultura monumentale di Alia Farid e un articolato programma culinario ideato da Fadi Kattan. In questa prospettiva, la gastronomia assume un ruolo centrale come veicolo culturale ed economico, capace di raccontare le dinamiche di scambio e contaminazione tra le diverse aree del mondo arabo.

La co-curatela di Tom Eccles e Ruba Katrib, insieme al coinvolgimento di istituzioni internazionali come il MoMa Ps1 e alla presentazione nell’ambito di Rubaiya Qatar, evidenzia una rete consolidata tra istituzioni culturali e industria creativa.

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