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Qualità dell’ambiente di lavoro elemento centrale nella competitività delle imprese. Roma e Milano a confronto

A confermarlo è la prima edizione del ranking Best Workplaces Milan & Rome 2026, realizzato da Great Place to Work Italia attraverso l’ascolto delle opinioni espresse da oltre 35.500 lavoratori impiegati in aziende con sede a Milano e Roma.

L’indagine fotografa due modelli differenti ma complementari di eccellenza organizzativa: una Milano fortemente orientata all’innovazione, alla rapidità decisionale e ai modelli tipici delle startup tecnologiche, e una Roma più focalizzata sulla stabilità, sull’equilibrio tra vita privata e professionale e sulla solidità delle relazioni interne.

I dati raccolti evidenziano livelli di fiducia molto elevati all’interno delle aziende premiate. Il Trust Index medio raggiunge infatti il 91% nelle imprese milanesi e l’83% in quelle romane, valori nettamente superiori rispetto alla media italiana del 44% rilevata dal report European Workforce Study. L’indicatore, elaborato da Great Place to Work Italia, misura aspetti fondamentali come credibilità del management, rispetto, equità, orgoglio aziendale e coesione tra colleghi, elementi che oggi rappresentano fattori decisivi per attrarre e trattenere talenti.

A Milano emergono soprattutto aziende appartenenti al mondo dell’Information Technology, dei servizi professionali, del settore farmaceutico e dei servizi finanziari.

Le realtà premiate si distinguono per una leadership accessibile, per la presenza costante dei manager e per la capacità di instaurare un dialogo diretto con i collaboratori. In questi contesti organizzativi assume inoltre un ruolo centrale il welfare aziendale, con formule di smart working consolidate, benefit concreti e una maggiore autonomia operativa concessa ai dipendenti. Secondo Alessandro Zollo, ”la forza delle aziende milanesi risiede proprio nella capacità di importare modelli organizzativi tipici delle startup e delle scale-up nordeuropee e californiane, favorendo ambienti dinamici e orientati all’innovazione continua”.

Diverso, ma altrettanto efficace, il modello organizzativo emerso dalle aziende romane. Nella Capitale il benessere delle persone viene interpretato soprattutto attraverso l’attenzione al work-life balance, la chiarezza nei ruoli e una leadership percepita come elemento di stabilità e protezione dell’organizzazione.

Le imprese premiate appartengono prevalentemente ai settori finanziario, assicurativo, farmaceutico, manifatturiero e tecnologico e sono mediamente più grandi rispetto a quelle milanesi.

Secondo Alessandro Zollo, “proprio la maggiore complessità organizzativa di queste realtà rende fondamentale costruire ambienti di lavoro in grado di ridurre l’attrito quotidiano e garantire relazioni professionali mature e collaborative”.

L’analisi comparata delle due città evidenzia infine una diversa percezione del concetto stesso di leadership. A Milano i collaboratori valutano soprattutto la qualità del sistema organizzativo, la capacità di innovazione e la solidità delle strutture decisionali, mentre a Roma assumono maggiore importanza l’affidabilità dell’ambiente lavorativo, la prevedibilità del contesto e la coerenza quotidiana tra regole e comportamenti.

“Nelle aziende milanesi la leadership è percepita come funzione organizzativa e acceleratore dell’innovazione, mentre a Roma rappresenta una garanzia di stabilità”, conclude Alessandro Zollo.Nonostante le differenze, il dato che accomuna tutte le 30 realtà premiate è la capacità di ascoltare le persone e costruire modelli organizzativi in grado di rispondere a esigenze differenti, offrendo ai collaboratori la migliore esperienza lavorativa possibile”.

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