Tra giugno e luglio, la quattordicesima mensilità prevista da molti contratti di lavoro porterà nuove risorse nelle disponibilità delle famiglie, con una destinazione prevalente verso vacanze, viaggi e acquisti stagionali. Tuttavia, accanto alla propensione alla spesa, emerge una crescente attenzione alla gestione del bilancio familiare, con quote sempre più rilevanti destinate a risparmio, bollette e pagamenti arretrati.
È quanto emerge da un’indagine realizzata da Confesercenti in collaborazione con Ipsos su un campione di 800 lavoratori tra i 18 e i 65 anni.
Le vacanze e i viaggi si confermano la principale destinazione della mensilità aggiuntiva, indicata dal 54,8% dei percettori, in aumento rispetto al 48% dello scorso anno. Cresce anche la quota di chi sceglie di accantonare parte delle risorse: il 29% destinerà la quattordicesima al risparmio, contro il 24% del 2025. In aumento anche gli acquisti legati ai saldi estivi, che interessano il 21,7% dei lavoratori.
Una parte significativa delle risorse sarà impiegata anche per la casa: il 20,7% utilizzerà la mensilità per interventi di manutenzione, ristrutturazioni, acquisto di mobili o accessori. Parallelamente cresce però il peso delle esigenze finanziarie più urgenti. Il 17,5% dei lavoratori impiegherà parte della quattordicesima per il pagamento di bollette e rate arretrate, una quota in aumento rispetto al 15% dello scorso anno. Seguono gli investimenti finanziari (13,4%), le spese sanitarie (12,1%) e il pagamento di mutui e finanziamenti (10,2%).
L’impatto sull’economia reale sarà immediato. Il 69% dei percettori prevede di spendere almeno il 40% dell’importo ricevuto entro il primo mese, mentre oltre un terzo (36,3%) utilizzerà almeno il 60% della somma nello stesso periodo. Secondo le stime, circa la metà dell’intero ammontare della quattordicesima verrà immessa rapidamente nei circuiti economici, sostenendo soprattutto turismo, commercio e consumi stagionali.
Per il 65,3% dei lavoratori, inoltre, il periodo di erogazione tra giugno e luglio rappresenta il momento ideale per affrontare le spese estive. Solo il 6,1% preferirebbe ricevere la mensilità in un altro periodo dell’anno.
L’indagine evidenzia però anche un atteggiamento più prudente rispetto al passato. Se il 23,9% dei lavoratori dichiara di voler aumentare le spese per svago, vacanze e acquisti extra, quasi un lavoratore su cinque (19,7%) prevede invece di destinare una quota maggiore al risparmio. Un ulteriore 19,4% utilizzerà più risorse per coprire spese essenziali come alimentari, utenze, mutui e rate, mentre il 9,2% ridurrà il budget per viaggi e vacanze. A influenzare queste scelte sono soprattutto le preoccupazioni legate ai costi energetici, all’andamento dell’economia e alle tensioni internazionali.
Le difficoltà risultano particolarmente evidenti nel Mezzogiorno, dove il 34,3% dei lavoratori prevede di aumentare la quota destinata alle spese indispensabili, contro il 17,5% del Nord e il 9,8% del Centro. Nelle regioni meridionali sale inoltre al 23,6% la percentuale di chi utilizzerà la quattordicesima per saldare bollette e rate arretrate, rispetto al 13,3% registrato nelle regioni settentrionali.
Tra i più giovani emerge invece una maggiore attenzione alla costruzione di una riserva finanziaria. Il 36,8% degli under 35 intende incrementare il risparmio grazie alla mensilità aggiuntiva, contro il 25,6% della fascia compresa tra i 35 e i 65 anni.
La ricerca conferma infine il ruolo della quattordicesima come strumento di sostegno ai bilanci familiari. Per il 62,4% dei lavoratori rappresenta un elemento che consente di affrontare con maggiore serenità le spese quotidiane, mentre per il 28,3% permette di sostenere uscite che altrimenti sarebbero difficilmente gestibili. Complessivamente, oltre il 90% dei percettori riconosce alla mensilità aggiuntiva un impatto concreto sulla propria situazione economica, confermandone il valore non solo come leva per i consumi, ma anche come importante fattore di equilibrio finanziario per le famiglie italiane.
