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Nel 2023 Grenke Italia mantiene una quota mercato nel noleggio operativo strumentale di beni e servizi per le imprese a 316 milioni di euro con una quota vicina al 25%, in crescita rispetto al 2022 (22,7%), mentre il comparto del leasing strumentale operativo (in cui è incluso il noleggio operativo, core business di Grenke) ha chiuso lo scorso anno in perdita del 9,84% a 1,2 miliardi di euro.

“Nonostante il nostro settore abbia affrontato un anno complesso chiudendo in perdita, Grenke Italia è riuscita a confermare la propria posizione di leader del settore mantenendosi stabile rispetto agli ottimi risultati ottenuti lo scorso anno – afferma Aurelio Agnusdei, Country manager di Grenke Italia. – Il noleggio operativo è una grande opportunità per le aziende che vogliono investire e crescere in modo sostenibile, perché, a differenza dell’acquisto, non si vincolano capitali e non si incide sull’indebitamento aziendale”

Il settore It, quello storicamente più importante per Grenke, ha raggiunto il 63% del suo business a livello nazionale, contribuendo in modo decisivo a sviluppare la posizione di leadership dell’azienda nel segmento di contratti fino a 25mila euro (small ticket). Tra i beni più noleggiati seguono: attrezzature (26,7%), dispositivi di sicurezza (2,8%) e salute e benessere (3,4%).

All’interno del portfolio It rientrano hardware (42%), attrezzature per ufficio (3,8%), telecomunicazioni (5,6%) e copiatrici (12%). Ci sono anche i software, sempre più noleggiati, specialmente in questi ambiti: intelligenza artificiale, edilizia, marketing, sicurezza informatica, legale e fiduciario, alimentare e ospitalità, medico/sanitario, vendita al dettaglio, centralini e server virtuali oltre che i classici gestionali.

Grenke può vantare partnership con alcuni tra i player di riferimento del mondo software: Teamsystem, Zucchetti, Ingram-Micro, Esprinet, Sistemi, Fluentis, ecc.

“Il noleggio operativo è un facilitatore della digital trasformation delle imprese, perché consente loro di dotarsi delle tecnologie più aggiornate e performanti mantenendo un vantaggio competitivo sugli altri, senza dover fare investimenti immediati e consentendo la deducibilità fiscale del costo affrontato – continua Agnusdei – Uno strumento che sta diventando sempre più popolare tra le piccole e medie imprese italiane, poiché facilita il rinnovo tecnologico ed evita l’obsolescenza di tecnologie e attrezzature”.

 

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