Lo rileva l’analisi di Unioncamere-Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, basata sulle stime a valori correnti, indicativa della capacità di spesa della popolazione residente.
A guidare la classifica nazionale per incremento del reddito è Rimini con un +5,78%, seguita da Ragusa (+5,55%) e Venezia (+4,95%). Difficoltà maggiori si registrano invece a Prato (-0,13%), Imperia (-0,03%) e Ancona (+0,36%).
Nonostante la crescita più sostenuta nel Sud, le differenze tra Nord e Sud restano marcate: il reddito pro-capite del Settentrione supera di circa il 50% quello del Meridione. Milano mantiene il primato con 36.188 euro a testa, seguita da Bolzano (32.680 euro) e Monza e della Brianza (30.182 euro). Sul fronte opposto, chiude la graduatoria Foggia con 14.953 euro, preceduta da Agrigento (15.059 euro) e Caserta (15.288 euro).
