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Regolamento sul metano: lettera di richiamo all’Italia

Il regolamento rappresenta un punto di svolta a livello globale, perché introduce standard trasparenti e scientificamente fondati non solo per la produzione interna di combustibili fossili, ma anche per le importazioni. La riduzione delle emissioni di metano è una delle leve più potenti a nostra disposizione per ottenere progressi climatici rapidi e concreti e l’Europa ha dimostrato di voler assumere un ruolo guida adottando questo strumento ambizioso. Ora però è essenziale che tutti gli Stati membri, inclusa l’Italia, per rispettare i termini dati dalla Commissione, accelerino l’adozione dei passi avviati per la designazione delle autorità competenti. Solo così sarà possibile tradurre l’ambizione normativa dell’Ue in benefici reali e concreti per il clima, la salute e la competitività dell’Europa.

Il metano ha un potenziale di riscaldamento globale oltre 80 volte superiore a quello dell’anidride carbonica in un periodo di 20 anni. Secondo l’Agenzia internazionale per l’energia, le emissioni globali di metano prodotte dai combustibili fossili hanno raggiunto i 120 milioni di tonnellate nel 2024, equivalenti all’intero consumo di gas residenziale dell’Ue. La riduzione di queste emissioni offre benefici immediati per il clima, migliora la qualità dell’aria e fa guadagnare tempo mentre vengono sviluppate tecnologie di decarbonizzazione più avanzate.

“Questo è un test di credibilità per l’Italia. In un momento in cui è più urgente che mai intraprendere azioni rapide e misurabili per il clima, il mancato recepimento del regolamento Ue sul metano invia un segnale sbagliato ai cittadini, al mercato e ai nostri partner energetici in tutto il Mediterraneo. L’Italia ha la possibilità di assumere un ruolo di primo piano nella decarbonizzazione dell’area euro-mediterranea ma per farlo deve prima mettere ordine in casa propria. Il governo deve agire rapidamente per attuare la legge e dimostrare di voler davvero garantire un futuro energetico più pulito e competitivo”, ha commentato Flavia Sollazzo, Senior Director Eu Energy Transition di Edf Europe.

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