Nel 2025 il valore economico generato da Crif ha raggiunto 886,847 milioni di euro, in aumento rispetto agli 854,983 milioni del 2024 e agli 812,862 milioni del 2023, confermando un trend di crescita sostenuto nell’ultimo triennio.
Il risultato nasce dalla capacità dell’azienda di trasformare un patrimonio informativo costruito in oltre 35 anni di attività in soluzioni innovative a supporto di banche, imprese e consumatori.
Presente in 37 Paesi su quattro continenti, Crif sviluppa sistemi di informazioni creditizie, business information, analytics, servizi di outsourcing e processing, oltre a soluzioni digitali avanzate per il business e l’open banking. Nel 2025 il Gruppo ha inoltre rafforzato il proprio impegno nel settore delle informazioni Esg con il lancio di Crif Synesgy Ratings, la nuova agenzia di rating Esg del Gruppo.
Sono oltre 10.500 banche e istituti finanziari, 450 compagnie assicurative, 90.000 imprese e 1 milione di consumatori nel mondo a utilizzare i servizi Crif.
Il Report evidenzia anche la capacità dell’azienda di generare valore condiviso: l’85,1% del valore economico prodotto, pari a 754,316 milioni di euro, è stato redistribuito agli stakeholder. Ai fornitori sono stati destinati 355,4 milioni di euro, ai dipendenti 341,7 milioni, mentre 1,847 milioni di euro sono stati destinati alle comunità locali.
Considerando anche gli effetti degli ammortamenti legati agli investimenti nello sviluppo interno e nelle acquisizioni, la quota redistribuita raggiunge il 97,1%, pari a 860,9 milioni di euro.
Il capitale umano resta un elemento centrale nella strategia del Gruppo. Crif conta 4.780 dipendenti nel mondo, con una presenza femminile pari al 48% e il 96% dei collaboratori con contratto a tempo indeterminato. Nel corso del 2025 sono state erogate 108.163 ore di formazione, in crescita di oltre il 15% rispetto all’anno precedente.
Sul fronte della diversità e inclusione, Crif ha avviato le attività del Global Equal Opportunity Committee e promosso iniziative formative rivolte al management sui temi della valorizzazione delle differenze.
Anche sul piano ambientale il Gruppo ha registrato importanti progressi, estendendo la certificazione Iso 14064 a 10 società operative in 7 Paesi, con l’obiettivo di ampliare progressivamente il percorso a tutte le geografie in cui Crif è presente.
Nel 2025 sono state inoltre avviate campagne globali di sensibilizzazione dedicate al risparmio energetico e alla riduzione dell’impatto ambientale, accompagnate da iniziative sulla mobilità sostenibile e sulla misurazione della carbon footprint.
Per quanto riguarda la governance, Crif ha completato la prima analisi di doppia materialità in linea con gli standard della Csrd (Corporate Sustainability Reporting Directive), identificando impatti, rischi e opportunità lungo l’intera catena del valore.
“Il Report di Sostenibilità 2025 dimostra che crescita economica e responsabilità possono rafforzarsi reciprocamente. Gli oltre 886 milioni di euro generati confermano che la sostenibilità è una leva strategica per lo sviluppo del Gruppo”, ha dichiarato Carlo Gherardi, Founder e Ceo di Crif.
“Con il lancio di Crif Synesgy Ratings e il completamento dell’analisi di doppia materialità, vogliamo accompagnare i nostri clienti nella transizione Esg, mettendo dati, competenze e innovazione al servizio di un’economia più resiliente e sostenibile”, ha concluso Gherardi.
