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Report estate 2026: aumentano i prezzi di energia, carburanti, viaggi e tempo libero

Facile.it e Consumerismo No Profit fotografano l’andamento dei prezzi nei principali comparti di consumo durante i mesi estivi.

Tra le voci sotto osservazione figurano anzitutto le bollette elettriche, influenzate dall’aumento dei prezzi delle materie prime energetiche. Le offerte a prezzo bloccato risultano oggi più care di circa il 4% rispetto allo scorso anno, mentre l’utilizzo dei condizionatori continua a incidere in modo significativo sui consumi domestici. Secondo le stime, un climatizzatore dual split di classe A+ utilizzato mediamente otto ore al giorno durante l’estate può comportare una spesa annua fino a 146 euro, che scende a circa 74 euro con modelli ad alta efficienza energetica.

Anche il settore turistico continua a registrare costi elevati. Hotel, bed & breakfast, case vacanza e agriturismi mantengono prezzi sostenuti, soprattutto nelle settimane centrali di agosto. Per una famiglia, una settimana in una struttura ricettiva può richiedere una spesa compresa tra 800 e 1.800 euro, mentre per alberghi di fascia superiore il costo può superare agevolmente i 2.500 euro. Le principali destinazioni turistiche italiane registrano aumenti medi tra il 5% e il 10%, con punte superiori nelle località più richieste.

Sul fronte della mobilità, il carburante rappresenta una delle voci più critiche. Rispetto a dodici mesi fa, i prezzi alla pompa sono aumentati del 13% per la benzina e del 26% per il diesel. Secondo i calcoli di Facile.it, percorrere la tratta Milano-Bari andata e ritorno comporta oggi una spesa di circa 223 euro per un’auto a benzina e 194 euro per una diesel, rispettivamente 26 e 40 euro in più rispetto all’anno precedente. Complessivamente, nei mesi estivi gli italiani potrebbero spendere 2,3 miliardi di euro in più per i rifornimenti rispetto al 2025.

A crescere sono anche i costi dei trasporti. Le tariffe autostradali hanno registrato un incremento medio dell’1,5%, mentre il settore aereo continua a risentire delle tensioni internazionali che hanno ridotto l’offerta di voli e aumentato sensibilmente i costi operativi. Anche i traghetti risultano più costosi, con rincari medi del 9,7% su base annua.

L’aumento dei prezzi coinvolge inoltre le assicurazioni viaggio, la cui domanda online è cresciuta del 13% rispetto allo scorso anno. Per una copertura che includa assistenza sanitaria, smarrimento bagagli e annullamento, il costo parte da circa 38 euro per un viaggio europeo e supera i 60 euro per destinazioni extraeuropee, con rincari compresi tra il 6% e il 13%.

Non risparmiano le famiglie nemmeno le spese per i figli. I centri estivi privati raggiungono costi medi di 190 euro a settimana nel Nord Italia, 160 euro al Centro e 135 euro al Sud, con una spesa che può superare i 700 euro mensili per ogni bambino. Anche chi decide di non partire dovrà fare i conti con maggiori consumi domestici, attività ricreative e costi aggiuntivi. Secondo le stime del rapporto, una famiglia con uno o due figli potrebbe sostenere tra 1.500 e 3.000 euro di spese extra nel periodo compreso tra giugno e settembre.

In aumento anche le spese per il tempo libero. Una serata in pizzeria per una famiglia di quattro persone supera ormai facilmente i 60 euro, mentre una cena al ristorante può richiedere una spesa compresa tra 120 e 200 euro. Crescono inoltre i costi di cinema, concerti, parchi acquatici e attività sportive, con rincari che in alcuni casi raggiungono il 30% rispetto a cinque anni fa.

Particolarmente rilevante resta il peso del carrello della spesa. Secondo i dati Istat, a maggio 2026 il costo dei beni alimentari e per la cura della casa è aumentato del 2,3% su base annua, mentre il confronto con dieci anni fa evidenzia rincari a doppia cifra per numerosi prodotti di largo consumo. Pane e pasta hanno registrato aumenti fino al 90%, latte e uova fino all’80%, mentre l’olio extravergine d’oliva supera il 130%.

A incidere sul budget estivo contribuiscono anche spese sempre più diffuse come quelle per gli animali domestici, gli integratori alimentari e il benessere personale. Portare in vacanza un animale può comportare costi aggiuntivi tra 100 e 400 euro a settimana, mentre per pensioni e pet sitter la spesa può superare i 500 euro per due settimane.

Infine, secondo gli esperti, anche le rate dei mutui variabili potrebbero continuare a crescere nei prossimi mesi. Le simulazioni elaborate da Facile.it indicano che per un mutuo medio la rata potrebbe arrivare entro fine anno a circa 626 euro, quasi 50 euro in più rispetto ai livelli registrati a inizio 2026.

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