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Report Ey Italy: sviluppi, sfide e benefit che le imprese possono ottenere grazie all’Intelligenza Artificiale


Le imprese italiane hanno compreso l’importanza dell’Intelligenza Artificiale e a
livello europeo risultano tra le pioniere nell’adozione dell’Intelligenza Artificiale, alle spalle solo di Spagna e Svizzera. Dai dati Ey Italy Ai Barometer emerge che oltre tre quarti (77%) degli intervistati italiani dichiara di avere un’esperienza diretta con l’Ai, soprattutto a livello di vita personale (43%) ma anche professionale (12%) e per il 20% in entrambe gli ambiti. 

Che cosa avviene all’estero

Il report delinea un quadro dell’attuale scenario in diversi Paesi e settori produttivi sulla base di alcuni indicatori, tra i quali la crescita di produttività (percepita e ottenuta), l’impatto sulla forza lavoro e sull’economia globale dovuto all’introduzione dell’Intelligenza Artificiale. In generale tra le aziende europee, l’Ia è vista come uno strumento per rendere il lavoro più efficiente e contribuire a creare un’economia più sostenibile a livello ambientale e sociale, ma per raggiungere questi obiettivi sono necessari investimenti mirati e il coinvolgimento diretto dei dipendenti e dei collaboratori, anche attraverso adeguati piani di formazione per aumentare il livello di conoscenza e quindi di fiducia verso tale nuova tecnologia. Nel dettaglio, parlando di benefit, a livello europeo, il 45% delle aziende riconosce che l’Ia ha già portato ad un aumento dei profitti o alla riduzione dei costi o ambedue le voci, mentre il 55% dichiara essere troppo presto per poter avere dei risultati concreti oppure di non avere avuto per ora miglioramenti in termini di rapporto costi/ricavi. In fatto di impatto sulla forza lavoro, per quasi il 70% degli intervistati europei l’introduzione dell’Ia porterà a una riduzione del personale aziendale, mentre poco più della metà (53%) ritiene che il proprio lavoro sarà influenzato dagli sviluppi di tale tecnologia. In fatto di competenze sulle nuove tecnologie i dati sottolineano un ritardo piuttosto diffuso. Infatti, solo il 41,7% delle aziende europee ritiene di avere le conoscenze sufficienti per utilizzare in maniera efficace l’Intelligenza Artificiale, ma, nonostante ciò, il 56% non ha ancora investito in  strumenti e piani di formazione adeguata. 

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