Superata con largo anticipo la soglia prevista dal Pnrr: oltre 2,7 milioni di italiani coinvolti in percorsi di formazione sulle competenze digitali di base. È uno dei principali risultati presentati da Repubblica Digitale, programma del Dipartimento per la Trasformazione Digitale, nel corso dell’evento “L’Italia delle competenze digitali si fa rete” tenutosi a Roma.
Il progetto “Rete dei servizi di facilitazione digitale”, finanziato dal Pnrr, ha raggiunto il target con sette mesi di anticipo, confermando l’efficacia di un modello basato su una diffusione capillare sul territorio. Determinante il contributo di oltre 5.000 facilitatori digitali e più di 4.000 Punti Digitale Facile, che hanno accompagnato cittadini di tutte le età nell’utilizzo autonomo di strumenti chiave come Spid, Cie, PagoPa e l’app Io.
I dati, supportati anche dalle rilevazioni di Eurostat, evidenziano un incremento dell’8,5% della popolazione con competenze digitali di base rispetto al biennio precedente, segnale di un progresso concreto verso gli obiettivi europei.
Al centro del confronto tra istituzioni e stakeholder – tra cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Istat e l’Agenzia Nazionale per la Cybersicurezza – la necessità di trasformare questa esperienza in una infrastruttura permanente, capace di sostenere nel tempo l’inclusione digitale e accompagnare cittadini e imprese nella transizione tecnologica.
Un ruolo chiave è stato svolto da Invitalia, che ha supportato il Dipartimento nelle attività di monitoraggio e organizzazione, contribuendo alla realizzazione del Piano Operativo per la Strategia nazionale per le competenze digitali 2026.
L’evento ha inoltre offerto l’occasione per presentare la versione italiana del DigComp 3.0, il quadro europeo per le competenze digitali pubblicato dalla Commissione europea, che guiderà le politiche nazionali verso gli obiettivi del 2030.
Dopo i risultati raggiunti, la sfida ora è consolidare e ampliare questa rete, rendendola un pilastro stabile per lo sviluppo.
