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Residenziale: prezzi delle case stabili ad agosto, +0,1% sul mese e +3,6% sull’anno

Su base annua l’incremento è del 3,6%, mentre il dato trimestrale evidenzia una flessione dell’1,4%. È quanto emerge dall’ultimo indice dei prezzi di idealista.

A livello regionale, agosto registra aumenti diffusi: 15 regioni su 20 chiudono il mese in crescita. La Valle d’Aosta guida la classifica con un incremento del 4,4%, seguita da Sardegna (+2,7%), Basilicata (+2%) e Trentino-Alto Adige (+1,5%). Crescono oltre l’1% anche Puglia, Marche, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

Solo quattro regioni segnano una variazione negativa, comunque contenuta: Toscana e Campania registrano un -0,1%, mentre Lazio e Lombardia arretrano dello 0,3%. L’Emilia-Romagna resta stabile.

Sul fronte dei valori, il Trentino-Alto Adige si conferma la regione più cara, raggiungendo un nuovo massimo storico di 3.493 euro al metro quadrato. Seguono Liguria (2.671 euro), Toscana (2.633 euro), Lombardia (2.620 euro) e Valle d’Aosta (2.602 euro). Sopra la media nazionale anche Lazio (2.396 euro) ed Emilia-Romagna (2.116 euro). I prezzi più contenuti si registrano invece in Molise (888 euro), Calabria (908 euro), Basilicata (1.086 euro) e Umbria (1.087 euro).

Il quadro provinciale è ancora più positivo: 93 province su 107, pari all’87%, chiudono agosto con prezzi in aumento, mentre 12 sono in calo e due, Udine e Avellino, restano stabili. Gli incrementi più marcati si registrano a Fermo (+5,2%), Enna (+4,9%), Aosta (+4,4%) e Nuoro (+4,2%). I cali più significativi riguardano invece Lucca (-0,8%), Firenze (-0,7%), Bologna (-0,5%) e Palermo (-0,4%).

Tra le grandi province metropolitane, Roma cresce dello 0,4% sul mese e del 5,3% su base annua, mentre Milano resta sostanzialmente stabile, con una variazione mensile del -0,1% e un aumento annuo del 3,5%.

Bolzano si conferma la provincia con i prezzi più elevati, raggiungendo il nuovo massimo storico di 4.746 euro al metro quadrato, davanti a Milano (4.120 euro), Lucca (3.873 euro) e Firenze (3.370 euro). All’estremo opposto si trovano Biella (543 euro), Caltanissetta (587 euro) e Isernia (614 euro).

Nei capoluoghi, il 77% delle città monitorate registra aumenti dei prezzi. A guidare la crescita è Udine (+4,5%), seguita da Rieti e Macerata (+4,1%), Belluno (+3,8%) e Trapani (+3,4%). Tra i principali mercati, Napoli e Torino segnano entrambi un incremento dell’1,5%, seguiti da Roma e Genova (+0,9%) e Bologna (+0,7%). Milano resta stabile.

I maggiori ribassi interessano Carbonia (-3,1%), Vibo Valentia (-1,9%) e Savona (-1,2%). Nella classifica delle città più care d’Italia, Milano mantiene il primo posto con 5.681 euro al metro quadrato, seguita da Venezia (4.931 euro) e Bolzano (4.907 euro). Seguono Firenze (4.793 euro) e Bologna (3.824 euro), mentre Roma si colloca al sesto posto con 3.800 euro al metro quadrato.

Nel mese si registrano inoltre nuovi massimi storici a Como e in altri nove capoluoghi: Belluno, Brescia, Cesena, Gorizia, Lecce, Mantova, Padova, Reggio Emilia e Verbania. I valori più bassi si confermano infine a Caltanissetta (640 euro al metro quadrato), Biella (766 euro) e Reggio Calabria (786 euro).

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