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Resilienza, il nuovo vantaggio competitivo delle Pmi europee, secondo Generali

La sostenibilità non è più soltanto una scelta etica o reputazionale p er le piccole e medie imprese europee sta diventando un elemento centrale per rafforzare competitività, capacità di adattamento e accesso al credito.

È quanto emerge dalla quinta edizione di Sme EnterPrize, l’iniziativa promossa da Generali e presentata a Bruxelles insieme al nuovo White Paper realizzato con Sda Bocconi School of Management.

Lo studio evidenzia come, in uno scenario segnato da crisi geopolitiche, volatilità economica e cambiamenti climatici, la resilienza sia diventata il principale fattore strategico per il futuro delle Pmi europee.

Cresce l’integrazione della sostenibilità nelle imprese

Secondo il report, il 41% delle Pmi europee ha già implementato o sta implementando strategie di sostenibilità, in aumento rispetto al 34% registrato nel 2020. Un dato che conferma come la transizione sostenibile sia ormai parte integrante delle strategie aziendali di lungo periodo.

Sempre più imprese riconoscono benefici concreti derivanti da questo percorso:

  • il 68% considera la sostenibilità un vero vantaggio competitivo;
  • il 62% registra migliori condizioni assicurative;
  • il 57% segnala un accesso al credito più favorevole.

La sostenibilità viene quindi percepita non solo come risposta alle normative europee, ma come leva per rafforzare solidità finanziaria, reputazione e capacità di attrarre investimenti.

L’Italia tra i Paesi più dinamici

Tra i Paesi europei coinvolti nell’iniziativa, l’Italia è quello che mostra una delle crescite più significative nell’adozione di pratiche sostenibili: dal 2020 il numero di Pmi impegnate nella transizione verde è aumentato di 27 punti percentuali.

Le imprese italiane stanno investendo soprattutto in economia circolare, efficienza energetica, innovazione sostenibile, gestione del rischio climatico.

Le aziende di dimensioni maggiori risultano però ancora più avanti nel percorso di trasformazione rispetto alle realtà più piccole.

Il rischio climatico resta la grande fragilità

Nonostante i progressi, il White Paper evidenzia un forte protection gap climatico. Il cambiamento climatico viene ormai percepito come una minaccia concreta per il business, ma molte imprese restano poco protette.

Secondo i dati il 59% delle Pmi non è assicurato contro eventi climatici estremi e il 74% non possiede coperture per l’interruzione dell’attività.

Una vulnerabilità che rischia di compromettere continuità operativa e stabilità finanziaria soprattutto nei settori più esposti, come costruzioni, industria e commercio.

Il principale ostacolo resta la burocrazia

Uno degli aspetti più rilevanti emersi dal report riguarda il cambiamento delle difficoltà percepite dalle imprese.

Per la prima volta, le barriere istituzionali superano quelle finanziarie. Le Pmi segnalano infatti:

  • insufficienza degli incentivi pubblici;
  • mancanza di supporto istituzionale;
  • eccessiva complessità normativa.

Molte aziende denunciano un quadro regolatorio frammentato e poco chiaro, che rallenta investimenti e processi di innovazione.

Premiati gli “Eroi della Sostenibilità”

Durante l’evento di Bruxelles sono state premiate 11 imprese europee definite Eroi della Sostenibilità, selezionate tra oltre 8.500 aziende.

Le aziende premiate operano in settori molto diversi, dal tessile riciclato alla gestione sostenibile dell’acqua, fino ai materiali a basse emissioni e all’inclusione sociale.

Sostenibilità e resilienza come strategia per l’Europa

Il messaggio che emerge dal White Paper di Generali è chela sostenibilità è diventata una componente strutturale della competitività europea.

In un contesto segnato da instabilità geopolitica, crisi energetiche e shock climatici, la capacità delle Pmi di integrare innovazione, resilienza e gestione del rischio rappresenterà uno dei fattori decisivi per la crescita economica dell’Europa nei prossimi anni.

Il Group Ceo di Generali, Philippe Donnet, ha sottolineato come “il rafforzamento delle Pmi rappresenti una priorità per tutta l’economia europea”

“Sostenere la resilienza delle imprese significa investire nella crescita futura del continente, favorendo una trasformazione basata su sostenibilità, innovazione e gestione del rischio” ha sottolineato Donnet.

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