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Ricostruzione Ucraina, mobilitati fino a due miliardi di investimenti; l’Italia tra i fondatori dello European Flagship Fund

La cerimonia si è svolta a Danzica, nell’ambito della Conferenza sulla Ripresa dell’Ucraina, con la partecipazione dei Paesi promotori e delle istituzioni finanziarie coinvolte.

Il fondo è stato promosso dalla Commissione europea, dall’Italia, dalla Francia, dalla Germania e dalla Polonia, con il coinvolgimento delle rispettive banche di sviluppo: per l’Italia partecipa Cassa Depositi e Prestiti (Cdp).

Il nostro Paese conferma il proprio ruolo di co-fondatore attraverso un contributo di 15 milioni di euro a valere sui fondi della Cooperazione allo sviluppo. Lo strumento, annunciato durante la Conferenza ospitata a Roma nel luglio 2025, dispone di una dotazione iniziale di 220 milioni di euro e punta a mobilitare investimenti complessivi tra 1,5 e 2 miliardi di euro.

L’iniziativa nasce in un contesto in cui la ricostruzione ucraina rappresenta una delle principali sfide economiche internazionali: secondo le stime della Banca Mondiale, i danni provocati dalla guerra hanno raggiunto quasi 600 miliardi di euro, rendendo centrale il coinvolgimento del settore privato.

Lo European Flagship Fund sarà operativo nella seconda metà dell’anno e finanzierà progetti nei settori strategici per la ripresa del Paese, tra cui energia, infrastrutture, edilizia e sviluppo abitativo, sostenendo imprese e investitori interessati a partecipare ai programmi di ricostruzione.

Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni europee e dei governi coinvolti. Per l’Italia era presente l’Inviato Speciale della Farnesina per la Ricostruzione dell’Ucraina Davide La Cecilia, che ha evidenziato come la firma confermi il ruolo italiano tra i Paesi promotori di uno strumento innovativo destinato a creare nuove opportunità per il sistema produttivo.

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