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Riffeser: plauso alla legge australiana che impone alle piattaforme di pagare per l’utilizzo delle news

La normativa, denominata “News Bargaining Incentive”, prevede un prelievo del 2,5 per cento sui ricavi pubblicitari delle aziende digitali che operano in Australia, salvo che queste raggiungano accordi commerciali con gli editori locali per la valorizzazione dei contenuti informativi.

Le risorse raccolte attraverso il meccanismo saranno destinate ai media australiani. La legge riconosce infatti formalmente il valore economico dell’informazione utilizzata dagli utenti sulle piattaforme digitali, in quanto la presenza di contenuti giornalistici contribuisce ad aumentare il traffico e, di conseguenza, le entrate pubblicitarie delle aziende tecnologiche. Le piattaforme potranno evitare il pagamento del prelievo attraverso la conclusione di accordi con almeno otto editori diversi.

“Questa legislazione – sottolinea il Presidente della Fieg – riconosce formalmente il valore dell’informazione per il business pubblicitario delle piattaforme, valore che deve tradursi anche in un riconoscimento economico per gli investimenti degli editori. L’auspicio è che anche in Italia, indipendentemente dagli strumenti utilizzati, venga attuato lo stesso riconoscimento”.

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