Con la Legge di bilancio 2026 arriva un doppio alleggerimento fiscale per i dipendenti del settore privato: aliquota al 5% sugli aumenti da rinnovo contrattuale e sostitutiva al 15% su notturni, festivi e turni.
Aumenti contrattuali al 5%
Per i lavoratori con reddito 2025 fino a 33mila euro, gli incrementi retributivi derivanti da rinnovi dei Ccnl sottoscritti tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026, e corrisposti nel 2026, scontano un’imposta sostitutiva del 5% al posto di Irpef e addizionali.
Rientrano nell’agevolazione anche:
- quote relative ad assenze retribuite (malattia, maternità/paternità, infortunio);
- aumenti che assorbono il superminimo.
- Notturni e turni al 15%
Per i dipendenti con reddito fino a 40mila euro, maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo e su turni, erogate nel 2026, sono tassate al 15%, entro il limite annuo di 1.500 euro. Inclusa anche la reperibilità; esclusi premi di risultato e utili.
Come si applica
Sostituto d’imposta in busta paga, con possibilità per il lavoratore di optare per la tassazione ordinaria. Chi non ha un sostituto potrà beneficiare dell’agevolazione in dichiarazione dei redditi 2026.
Obiettivo della misura: sostenere il potere d’acquisto sui rinnovi contrattuali e riconoscere fiscalmente il lavoro svolto in condizioni più gravose.
