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Risparmio e famiglie, Cdp incontra gli studenti a Torino: come cambiano le scelte degli italiani

L’evento ha rappresentato l’occasione per presentare il volume “Famiglie e risparmio – Come cambiano le scelte finanziarie degli italiani, realizzato per celebrare i 175 anni dell’istituzione. Dopo una prima tappa a Bologna, l’iniziativa è approdata nel capoluogo piemontese, città simbolo dove Cdp è nata, offrendo una riflessione approfondita sulla gestione della ricchezza delle famiglie italiane e sulle dinamiche che guidano le decisioni finanziarie quotidiane.

Ad aprire i lavori sono stati Giorgio Barba Navaretti, Presidente della Fondazione Collegio Carlo Alberto, e Giovanni Gorno Tempini, Presidente di Cdp, insieme a Ezio Raviola della Fondazione Compagnia di San Paolo. Il dibattito è poi proseguito con un panel accademico che ha visto la partecipazione, tra gli altri, dell’economista Luigi Guiso, curatore del volume, affiancato da esperti dell’Università di Torino e delle istituzioni di vigilanza.

Nel suo intervento, Gorno Tempini ha sottolineato come, in quasi due secoli di attività, Cdp abbia sostenuto la crescita italiana valorizzando il risparmio privato e trasformandolo in investimenti per lo sviluppo e l’innovazione. Un ruolo che oggi assume ancora maggiore rilevanza, soprattutto alla luce dell’esistenza di una quota significativa di risparmio non produttivo che potrebbe essere attivata a sostegno dell’economia reale.

Anche Barba Navaretti ha evidenziato l’importanza di comprendere le caratteristiche del risparmio degli italiani in una fase di forte incertezza economica, sottolineando il contributo della ricerca e dell’educazione finanziaria nel migliorare la qualità delle scelte delle famiglie.

Il Piemonte si conferma intanto una delle aree più rilevanti nel panorama nazionale del risparmio. Secondo i dati aggiornati al 2024, i depositi bancari regionali rappresentano il 6,6% del totale italiano. In particolare, il risparmio postale – attraverso Buoni Fruttiferi e Libretti – coinvolge circa 1,7 milioni di sottoscrittori per un totale di 4,4 milioni di strumenti attivi e uno stock complessivo che raggiunge i 22 miliardi di euro. Solo nell’ultimo anno, le emissioni di Buoni Fruttiferi Postali nella regione hanno superato i 3 miliardi di euro, pari all’8% del totale nazionale.

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