La Sottosegretaria agli Esteri Maria Tripodi, su delega del Ministro Antonio Tajani, ha partecipato ai lavori che hanno affrontato temi chiave per il commercio globale: politiche e pratiche non di mercato, fenomeni di sovraccapacità produttiva e sicurezza delle forniture strategiche.
Al centro del dibattito, in particolare, il tema dei minerali critici, considerati sempre più essenziali per le transizioni energetica e digitale. Nel suo intervento, la rappresentante del governo italiano ha sottolineato come la sicurezza economica sia ormai una dimensione strutturale della competizione geopolitica, con particolare riferimento al controllo delle catene di approvvigionamento.
L’Italia ha ribadito il proprio sostegno alle iniziative promosse dagli Stati Uniti in materia e ha evidenziato la necessità di ridurre le dipendenze strategiche da forniture eccessivamente concentrate. Tra le priorità indicate figurano la diversificazione delle fonti, lo sviluppo di partenariati con Paesi ricchi di risorse minerarie e il rafforzamento degli investimenti in estrazione, lavorazione, recupero e riciclo delle materie prime.
Un ulteriore punto di attenzione riguarda le cosiddette politiche non di mercato, considerate potenzialmente distorsive per la concorrenza internazionale e tra i fattori che possono contribuire a fenomeni di sovraccapacità produttiva.
Il confronto si inserisce in un contesto più ampio che include anche gli esiti della 14ª Conferenza Ministeriale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, con l’obiettivo di rafforzare regole condivise e strumenti multilaterali in grado di garantire un commercio globale più stabile e prevedibile.
Per l’Italia, la partita dei minerali critici si conferma così sempre più centrale non solo per le politiche industriali ed energetiche, ma anche per la definizione di una più ampia strategia di sicurezza economica e autonomia strategica europea.
