Roma e Milano confermano nel 2025 il loro ruolo di locomotive del mercato immobiliare italiano, ma con dinamiche e driver profondamente diversi.
È quanto emerge dalle analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, che fotografa due città attrattive, ma per ragioni differenti.
A Roma, il primo semestre del 2025 si chiude con un quadro decisamente positivo: prezzi in aumento del 2% e compravendite in crescita del 7%. Il prezzo medio dell’usato si attesta a 3.192 euro al metro quadro, mentre il nuovo raggiunge i 3.708 euro. I tempi di vendita restano più lunghi rispetto a Milano – 104 giorni in città e 136 in provincia – ma il mercato appare in fase di consolidamento.
Il trilocale è la tipologia più richiesta (40,8%), seguito dal bilocale (33,1%). In crescita la quota di acquisti per investimento, che raggiunge il 23,7%, trainata soprattutto dal turismo e dalla diffusione degli affitti brevi nelle zone di maggior pregio storico. Rilevante anche la domanda legata agli studenti. Un dato strutturale riguarda la mobilità residenziale: oltre il 43% dei romani acquista fuori città.
Sul fronte delle locazioni, l’offerta ridotta sostiene i canoni, con aumenti fino all’1,9%.
A Milano, capitale economica e finanziaria del Paese, il mercato resta solido e internazionale. Nel primo semestre del 2025 le compravendite crescono del 6,8% e i prezzi dell’1,4%, con un valore medio dell’usato pari a 4.466 euro al metro quadro. Punto di forza della città sono i tempi di vendita, inferiori ai tre mesi in ambito urbano.
Il bilocale domina le transazioni (49%), seguito dal trilocale (29%), mentre cresce l’interesse per immobili ad alta efficienza energetica, che rappresentano il 7,7% degli acquisti. Milano continua ad attrarre investitori stranieri, soprattutto nel centro storico, mentre i residenti scelgono sempre più spesso l’hinterland: il 57,6% compra fuori città, alla ricerca di prezzi più accessibili e spazi esterni.
Sul mercato degli affitti, però, emerge un segnale nuovo: canoni in lieve calo (–0,4% per i bilocali e –0,1% per i trilocali), dopo anni di forti aumenti che hanno portato i valori a livelli limite per la sostenibilità, soprattutto per lavoratori e studenti.
Il confronto restituisce due modelli urbani distinti: Roma cresce grazie a turismo e investimenti, recuperando terreno dopo anni difficili; Milano consolida la sua dimensione globale, con un centro sempre più esclusivo e periferie in trasformazione.
