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Roma, nuove regole della Soprintendenza per ripristino e decorazione delle opere sottoposte a tutela

In seguito alla cancellazione del volto della decorazione nella cappella del Crocifisso della Basilica di San Lorenzo in Lucina, si è aperto un confronto istituzionale sulle modalità di eventuale ripristino dell’opera.

Il Soprintendente Speciale di Roma, Daniela Porro, d’intesa con il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, ha icomunicato formalmente al rettore della Basilica che qualunque intervento di recupero o reintegrazione dell’immagine non potrà essere effettuato in modo autonomo o immediato.

È stato chiarito che ogni operazione di ripristino dovrà essere preceduta da una specifica richiesta di autorizzazione, da presentare al Fondo Edifici di Culto (Fec) del Ministero dell’Interno, in qualità di proprietario dell’immobile, nonché al Vicariato di Roma e alla Soprintendenza Speciale di Roma, competente per la tutela del bene storico-artistico.

La procedura dovrà essere corredata da un bozzetto dettagliato dell’immagine da ripristinare, utile a valutare la coerenza dell’intervento sotto il profilo storico, iconografico e conservativo.

La posizione assunta dalle istituzioni ribadisce il principio secondo cui gli interventi su beni sottoposti a tutela devono avvenire nel rispetto delle norme di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, attraverso un percorso condiviso tra tutti gli enti competenti. L’obiettivo è garantire che eventuali azioni correttive siano frutto di una valutazione tecnica approfondita e coerente con il valore storico e simbolico del luogo di culto.

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