Superare l’immagine di Roma come città-museo e restituirle il ruolo di capitale contemporanea, capace di generare idee, architettura e visioni. È questa la chiave di lettura di “Roma Terzo Millennio”, la mostra inaugurata allo Spazio WeGil, promossa dalla Regione Lazio in collaborazione con Laziocrea.
Ideata da Umberto Vattani e curata con Andrea Bruschi, Giuseppe D’Acunto e Rosalia Vittorini, l’esposizione propone una narrazione urbana che va oltre il centro storico e riconosce una Roma policentrica, in continua trasformazione. Una città che, nel corso dei secoli, ha sempre pensato e ripensato la propria forma urbis, attraversando fratture e discontinuità ma mantenendo una forte capacità progettuale.
Il percorso individua nel Palazzo della Farnesina uno snodo simbolico del passaggio al contemporaneo. L’ingresso dell’arte moderna negli spazi istituzionali, circa trent’anni fa, ha dato vita alla Collezione Farnesina, anticipando la nascita dei musei pubblici dedicati al contemporaneo e contribuendo a ridefinire l’immagine culturale della Capitale.
«Il Ministero degli Affari Esteri – ha sottolineato il ministro Antonio Tajani – intende svolgere un ruolo propulsore nel qualificare in chiave moderna la proiezione internazionale di Roma», richiamando il valore strategico della cultura come leva di soft power.
Dal complesso della Farnesina lo sguardo si estende al Tevere, asse infrastrutturale e urbano attorno al quale si concentra un sistema di architetture del Novecento e del contemporaneo: dal Foro Italico alle opere di Pier Luigi Nervi, fino ai progetti di Renzo Piano e Zaha Hadid. È lungo questo tracciato che prende forma il Distretto del Contemporaneo, nuova chiave di lettura della Roma moderna.
La mostra introduce anche una visione di sviluppo più ampia: Roma come una cometa, con il Distretto del Contemporaneo come testa e una scia che, seguendo il Tevere, attraversa l’Eur, raggiunge Ostia e si apre al Mediterraneo. Un’immagine che rimette la Capitale al centro di un asse economico e culturale mediterraneo, anche grazie al sistema portuale da Civitavecchia a Gaeta.
«Affermare il ruolo di Roma nel contemporaneo non è un esercizio retorico, ma una scelta strategica», ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura Simona Renata Baldassarre, mentre il presidente della Regione Francesco Rocca ha evidenziato l’impegno dell’amministrazione nella valorizzazione culturale come fattore di sviluppo.
Articolata in due spazi – uno espositivo e uno laboratoriale – la mostra ospita anche incontri dedicati ai temi delle disuguaglianze urbane e agli scenari futuri delle città. L’allestimento, progettato dall’architetto Anna Fresa, dialoga con l’architettura razionalista di Luigi Moretti, traducendone i principi in un linguaggio contemporaneo.
Organizzata da Art Diplomacy Ets, “Roma Terzo Millennio” è visitabile allo Spazio WeGil (Largo Ascianghi 5, Roma) tutti i giorni dalle 10 alle 19, con ingresso gratuito fino al 30 giugno 2026.
