Un dato che va interpretato alla luce della presenza, nell’esercizio precedente, di una componente straordinaria positiva di circa 6 milioni di euro, legata a un rimborso assicurativo relativo agli eventi del 2023. Al netto di tale effetto non ricorrente, il 2025 mostra un miglioramento della performance operativa.
Il valore della produzione si attesta a 112,2 milioni di euro (+3,3%), mentre l’Ebit scende a 10,8 milioni di euro (-36%), riflettendo la normalizzazione dei margini. In crescita, invece, la qualità dei ricavi: i ricavi commerciali raggiungono i 30 milioni di euro (+7%), confermando la crescente capacità degli scali di sviluppare attività non aviation.
Sul fronte operativo, il sistema aeroportuale di Catania e Comiso consolida il proprio posizionamento con circa 12,5 milioni di passeggeri complessivi, confermandosi tra i poli più dinamici del panorama nazionale e rafforzando il ruolo strategico nella connettività della Sicilia orientale.
Particolarmente rilevante il capitolo investimenti. Le immobilizzazioni materiali crescono del +18% a 123,8 milioni di euro, mentre le immobilizzazioni totali raggiungono 132,8 milioni di euro (+17%). Il capitale investito netto sale a 91,6 milioni di euro (+23%), evidenziando una forte accelerazione degli interventi infrastrutturali. In parallelo, prosegue il piano di rilancio dell’aeroporto di Comiso, sostenuto anche dai fondi Fsc promossi dal governo regionale in raccordo con quello nazionale.
Il bilancio 2025 conferma dunque una traiettoria di sviluppo fondata su espansione infrastrutturale e rafforzamento dei ricavi operativi, elementi chiave per sostenere la competitività nel medio periodo.
In questo contesto si inserisce anche l’avanzamento del processo di privatizzazione: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) ha approvato lo schema per la selezione del partner a cui cedere il pacchetto di maggioranza.
