La soluzione integra la copertura assicurativa di Sace con il Contributo Export a fondo perduto in conto interessi di Simest, permettendo alle aziende di proporre condizioni commerciali più competitive, tutelando al tempo stesso il credito e favorendo l’acquisizione di nuove commesse sui mercati internazionali.
I risultati del primo semestre 2026 confermano la crescente diffusione dello strumento. Sace ha deliberato 525 operazioni di Credito Fornitore per un valore complessivo di 550 milioni di euro, in aumento del 54% rispetto allo stesso periodo del 2025. Parallelamente Simest, società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, ha approvato circa 50 operazioni attraverso il Contributo Export, per una quota capitale dilazionata di circa 100 milioni di euro, cui si aggiungono altre 65 operazioni in pipeline per un controvalore di circa 150 milioni di euro.
Lo strumento si rivolge prevalentemente a Pmi e Mid Cap, con le piccole e medie imprese che rappresentano oltre il 96% dei volumi deliberati. Le aziende coinvolte provengono soprattutto da Lombardia, Veneto e Toscana, mentre le commesse interessano mercati in tutti i continenti, dall’Africa al Medio Oriente, dall’Asia all’America Latina, coinvolgendo settori quali meccanica strumentale, tessile, lavorazione delle materie plastiche e dei metalli.
Secondo Michele Pignotti, amministratore delegato di Sace, offrire condizioni di pagamento competitive rappresenta un elemento decisivo per aggiudicarsi commesse sui mercati esteri. Il Credito Fornitore consente infatti di trasformare la dilazione di pagamento in un vantaggio competitivo, rafforzando la presenza del Made in Italy all’estero e contribuendo agli obiettivi del piano strategico Sace50.
Per Regina Corradini D’Arienzo, amministratore delegato di Simest, l’integrazione tra il Contributo Export e la copertura assicurativa di Sace permette alle imprese, soprattutto alle Pmi, di affiancare alla qualità dei propri prodotti condizioni finanziarie più attrattive, rafforzando la capacità di competere sui mercati internazionali. Un modello che, sottolinea Simest, valorizza il Sistema Italia attraverso il coordinamento degli strumenti di sostegno all’export promossi dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Per ampliare la diffusione del Credito Fornitore, Sace e Simest hanno avviato un programma congiunto di formazione e promozione con i principali istituti bancari e finanziari. L’iniziativa ha già coinvolto 8 istituti di credito, realizzato 10 tappe territoriali e raggiunto oltre 600 imprese italiane, con un calendario di incontri che proseguirà per tutto il 2026.
Il progetto si rafforza anche grazie agli accordi con società di trading specializzate nel credito all’esportazione, tra cui Forty-Four, Exetra e Imagro, con l’obiettivo di sviluppare nuove operazioni con importatori internazionali, favorire il business matching e creare ulteriori opportunità commerciali per le imprese italiane, in particolare per le Pmi orientate alla crescita sui mercati esteri.
