Export, internazionalizzazione, filiere produttive e investimenti strategici. Sono questi i pilastri del nuovo Piano Strategico 2026-2028 presentato da Sace, che punta a rafforzare il sostegno alle imprese italiane in uno scenario internazionale sempre più caratterizzato da incertezza geopolitica, competizione sulle materie prime critiche, riconfigurazione delle catene globali del valore e crescente attenzione alla sicurezza economica.
Il programma, denominato Sace50 in vista del cinquantesimo anniversario della società, prevede nuovi impegni per circa 150 miliardi di euro nel triennio, confermando il ruolo dell’agenzia come strumento di politica industriale e di supporto alla crescita del Sistema Paese.
Il Piano nasce da un confronto con oltre 400 imprese e introduce una strategia orientata a addizionalità, selettività e impatto misurabile, con l’obiettivo di accompagnare le aziende italiane nei percorsi di crescita internazionale e, al tempo stesso, sostenere progetti nazionali ad elevata rilevanza economica e industriale.
Sul fronte dell’export, Sace rafforzerà il sostegno alle imprese impegnate nella diversificazione dei mercati di sbocco, con particolare attenzione alle aree a più alto potenziale di crescita come Asia, Medio Oriente, Nord Africa e America Latina. Al centro della strategia vi sono inoltre le filiere industriali, considerate un elemento decisivo per consolidare la competitività del tessuto produttivo italiano.
Tra i comparti prioritari figurano automazione, meccanica strumentale, infrastrutture, costruzioni, economia blu, cantieristica, difesa e aerospazio, affiancati da settori strategici del Made in Italy come digitale, microelettronica, automotive, agroalimentare, energia, chimica, siderurgia, metallurgia e tessile.
Accanto alla dimensione internazionale, il Piano attribuisce un ruolo crescente alla Garanzia Archimede, destinata a favorire nuovi investimenti sul mercato domestico. Le risorse saranno indirizzate verso infrastrutture strategiche, innovazione industriale, transizione energetica, digitalizzazione, adattamento climatico e servizi pubblici locali, con l’obiettivo di mobilitare capitali privati e rafforzare la resilienza dell’economia italiana.
Per raggiungere gli obiettivi fissati, Sace punterà su un modello sempre più orientato all’advisory, sul rafforzamento dell’offerta di prodotti finanziari, sulla valorizzazione delle società del Gruppo e sul consolidamento delle partnership con istituzioni, sistema finanziario e organismi europei. Un ruolo chiave sarà svolto inoltre dal capitale umano, dalla formazione delle competenze e dall’evoluzione dell’ecosistema digitale, anche attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per migliorare efficienza operativa e qualità dei servizi.
