Concluso il confronto con il mercato, sono stati individuati gli operatori che affiancheranno Sace nell’avvio dell’iniziativa.
Inserita nel Piano Strategico Sace50 2026-2028, Piattaforma Italia introduce uno strumento di finanziamento complementare al canale bancario tradizionale. Il meccanismo consente di trasformare i pagamenti futuri legati a contratti già acquisiti dalle imprese italiane in liquidità immediatamente disponibile.
Lo strumento è particolarmente pensato per le commesse di lungo periodo, nelle quali le aziende devono sostenere costi rilevanti nella fase iniziale per materiali, forniture e lavorazioni, mentre gli incassi maturano progressivamente in base agli stati di avanzamento. Piattaforma Italia permette quindi di anticipare la liquidità, rafforzando la capacità delle imprese di pianificare, produrre e investire e garantendo maggiore continuità finanziaria alle filiere produttive.
“Con Piattaforma Italia costruiamo un nuovo ponte tra capitali privati ed economia reale, mettendo le imprese nelle condizioni di realizzare le proprie commesse, investire e crescere”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Sace Michele Pignotti. Il confronto con il mercato, ha aggiunto, ha permesso di definire una struttura efficace e di creare le condizioni per avviare il progetto pilota e successivamente moltiplicare le operazioni.
Il modello coinvolge tre soggetti. Il fondo di investimento raccoglie i capitali degli investitori istituzionali e li utilizza per finanziare le imprese, anticipando il valore dei crediti legati alle commesse. Sace garantisce una quota dell’investimento, contribuendo a contenere il rischio e favorire l’ingresso di capitali privati. Le imprese ottengono così liquidità immediata a fronte di pagamenti futuri già contrattualizzati.
La stessa architettura può essere utilizzata anche per operazioni di destocking, trasformando le scorte di magazzino in una fonte di nuova liquidità.
Per la definizione della soluzione progettuale Sace ha coinvolto diversi operatori specializzati. Nel ruolo di Società di Gestione del Risparmio (Sgr), incaricata di costituire e gestire il fondo e raccogliere i capitali degli investitori istituzionali, sono stati individuati Finint Investments, Miria
Il ruolo di Master Servicer, relativo alla costituzione delle società veicolo, al set-up delle cartolarizzazioni, alla governance operativa e al reporting, sarà svolto da Banca Finint e 130 Servicing.
Come Sub-Servicer, responsabili della piattaforma tecnologica e della gestione dei flussi documentali e informativi, opereranno Collextion Services, AaTech Credit Service, iQera Italia e Quinservizi.
Prima operazione pilota entro fine 2026
La prima operazione pilota è prevista entro la fine del 2026. Per questa fase Sace ha selezionato Banca Finint come Master Servicer, Finint Investments come Sgr e Collextion Services come Sub-Servicer.
L’obiettivo è testare sul campo il modello e creare le condizioni per una successiva estensione dello strumento, aumentando l’accesso delle imprese a fonti di finanziamento alternative e mobilitando capitali privati a sostegno dell’economia reale.
