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Saipem al fianco delle compagnie aeree per ridurre le emissioni di co₂

Gli accordi sono stati siglati con Air France-Klm e Sas – Scandinavian Airlines per partecipare ai loro programmi corporate finalizzati a favorire la transizione dal carburante fossile al carburante sostenibile per l’aviazione (Sustainable Aviation Fuel – Saf). Con lo stesso obiettivo, Saipem ha inoltre deciso di utilizzare il credito “Corporate Value Fund”, maturato grazie all’adesione al programma di fidelizzazione di Lufthansa, per l’acquisto di Saf. Con queste iniziative, la società contribuirà così alla riduzione dell’impronta di carbonio delle compagnie aeree, limitando al tempo stesso le proprie emissioni di Scopo 3.

Secondo i dati forniti dall’International Energy Agency, il trasporto aereo è la modalità a maggiore intensità di emissione di Co2, considerando il chilometraggio per passeggero. Nel 2022, l’aviazione ha rappresentato il 2% delle emissioni globali legate all’energia, con una crescita più rapida negli ultimi decenni rispetto al trasporto ferroviario, stradale o marittimo. Il settore aereo è dunque impegnato a raggiungere obiettivi comuni per ridurre il proprio impatto ambientale.

Il Sustainable Aviation Fuel è il carburante per jet più innovativo, ricavato da prodotti di scarto come l’olio da cucina usato e i residui forestali, ed è l’alternativa più efficace in quanto riduce le emissioni di carbonio fino all’80% rispetto ai normali carburanti per jet utilizzati oggi.

Saipem utilizza quotidianamente il trasporto aereo, essendo presente in più di 50 Paesi e impiegando oltre 30.000 persone di più di 120 nazionalità. La partecipazione a queste iniziative intensificherà l’efficientamento dei viaggi e, al contempo, consentirà all’azienda di svolgere un ruolo più diretto a sostegno del trasporto aereo sostenibile. Ciò rappresenta un’ulteriore prova del forte impegno nel raggiungimento degli obiettivi fissati da Saipem nel suo Piano di Sostenibilità, ovvero il raggiungimento del Net Zero al 2050 per le emissioni di Scope 1, 2 e 3, il raggiungimento della Carbon Neutrality delle emissioni Scope 2 dal 2025 e la riduzione del 50% delle emissioni Scope 1 e 2 entro il 2035.

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