L’accordo apre la strada allo sviluppo congiunto di soluzioni integrate per la fase di fine vita degli impianti energetici, con focus su plug and abandonment (P&A), ovvero la chiusura permanente e sicura dei pozzi, e sul decommissioning subsea delle infrastrutture sottomarine.
Il MoU definisce un quadro di collaborazione tecnica e operativa finalizzato a migliorare efficienza, sostenibilità e innovazione nelle attività di dismissione degli asset oil & gas, un segmento sempre più rilevante nella transizione energetica globale.
Nel perimetro dell’intesa, le due società valuteranno anche possibili partnership con operatori e istituzioni specializzate, oltre allo sviluppo di nuove tecnologie e metodologie per rendere più sicure e integrate le operazioni di smantellamento.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alle soluzioni logistiche e operative, inclusi l’impiego di unità di perforazione e navi specializzate, con l’obiettivo di ottimizzare i processi e ridurre complessità e costi delle attività.
L’accordo prevede inoltre la possibilità di migliorare le pratiche esistenti attraverso approcci innovativi per affrontare le principali sfide tecniche del settore, in un contesto caratterizzato da crescente attenzione alla sostenibilità ambientale.
Il Memorandum ha durata di un anno e non comporta impegni vincolanti: eventuali sviluppi operativi saranno regolati da successivi accordi tra le parti.
