L’evento finale ha rappresentato un momento di confronto tra mondo accademico, istituzionale e industriale sul ruolo della geotermia nella decarbonizzazione del calore e nella più ampia transizione energetica.
Il corso, avviato lo scorso novembre e articolato in otto lezioni, ha affrontato tutti i principali aspetti della catena del valore geotermica. L’incontro conclusivo, intitolato “Geotermia e Decarbonizzazione del Calore: il modello Ferrara per un mix energetico sostenibile”, ha sintetizzato i risultati del percorso formativo, evidenziando il contributo della geotermia come infrastruttura energetica strategica.
Ad aprire i lavori è stato il keynote di Paolo Frankl, direttore della divisione Energie Rinnovabili dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (Iea), che ha delineato le prospettive di crescita della geotermia nel percorso globale di decarbonizzazione. A seguire, Ilaria Antoncecchi del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha illustrato il quadro delle politiche nazionali e le prospettive di sviluppo del settore.
Il confronto tra industria e utility è stato al centro del panel che ha visto la partecipazione di Alessandro Puliti e Orazio Iacono, amministratore delegato del Gruppo Hera, i quali hanno sottolineato il ruolo della geotermia come fonte affidabile e integrabile nei sistemi energetici territoriali.
Un focus applicativo è stato dedicato al progetto della centrale geotermica di Casaglia a Ferrara, considerata un modello di riferimento per il teleriscaldamento urbano basato su geotermia a media-bassa entalpia. Il progetto prevede il potenziamento dell’impianto con il supporto di Saipem nelle attività di perforazione e nell’ammodernamento delle infrastrutture, oltre allo sviluppo di soluzioni innovative come l’integrazione con tecnologie di cattura della Co₂.
Nel corso dell’evento è emerso anche il ruolo centrale delle competenze geologiche nello sviluppo di progetti sicuri e sostenibili. Ampio spazio è stato inoltre dedicato alla formazione e allo sviluppo delle competenze, con il coinvolgimento di università e imprese nella creazione di nuove professionalità legate alla transizione energetica.
Il confronto ha confermato come la geotermia rappresenti una soluzione già disponibile e strategica per la decarbonizzazione del calore, capace di coniugare sostenibilità ambientale, sviluppo industriale e valorizzazione dei territori. Con GeotherMooc, Saipem e l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo rafforzano il proprio impegno nella diffusione della cultura scientifica e nella promozione di un sistema energetico più sostenibile, resiliente e a basse emissioni.
