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Salgono a 512 le imprese attive nel settore del gas

Nel settore della vendita, su un totale di 512 imprese attive (+23 rispetto al 2021) soltanto 30 (il 5,9% nel 2021) hanno venduto oltre 300 milioni di metri cubi, coprendo l’85,3% di tutto il gas acquistato nel mercato al dettaglio.

Nel 2022 il livello della concentrazione nel mercato della vendita finale è leggermente aumentato. I primi tre gruppi controllano il 44,3%, mentre nel 2021 la quota era pari al 43,4%.

Considerando i primi cinque gruppi, la porzione di mercato servita sale al 55,4% (contro il 53,9% del 2021). A distanza di solo mezzo punto percentuale la quota di Eni (15,9%) e quella di Edison (15,4%). Al contrario, si allarga la forbice tra Edison (15,4%) ed Enel (13%), che passa dall’1,5% al 2,4%.

Nel 2022 la quota delle famiglie che hanno acquistato il gas nel servizio di tutela è scesa al 33,2% (era il 36,6% nel 2021).

Il numero di clienti che ha cambiato fornitore nell’anno solare 2022 è stato di circa 2,8 milioni, con una percentuale di switching complessivamente del 13,7% (dal 11,6% del 2021) e corrispondente a una porzione di volumi del 12,5% (era 13,4% nel 2021). La categoria che ha effettuato più cambiamenti di fornitore è quella dei condomini (24,1%).

 

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