La 76ª edizione del Festival di Sanremo porterà un impatto economico complessivo superiore ai 200 milioni di euro, con un incremento del 9,2% rispetto ai 184 milioni registrati nel 2025.
La crescita è sostenuta da una spesa diretta di 44 milioni, di cui 25 milioni destinati al turismo e 19 milioni ad attività locali e personale organizzativo. L’evento attira 7.250 arrivi, +7,3% rispetto all’edizione precedente, con quasi 40 mila pernottamenti (+14,3%) e una permanenza media che sale dai 5,1 ai 5,5 giorni.
Oltre all’indotto immediato, la manifestazione genera un valore straordinario legato alla forza comunicativa e al brand territoriale, stimato in circa 150 milioni di euro: 101 milioni derivano dalla copertura mediatica mondiale e 48 milioni dalla valorizzazione della città e delle imprese locali.
Dal punto di vista dei visitatori, il pubblico è composto per il 58% da coppie, mentre singoli e famiglie rappresentano ciascuno il 19%; la pianificazione del viaggio avviene con un anticipo medio di 56 giorni. Per quanto riguarda la ricettività, quasi due terzi dei visitatori scelgono gli hotel. L’effetto positivo si estende anche ai centri limitrofi come Diano Marina, San Bartolomeo al Mare e Imperia, che registrano un incremento della domanda grazie alla vicinanza con la sede storica dell’evento.
Il report sull’impatto economico e turistico è stato elaborato dall’ufficio Statistica del Ministero del Turismo sulla base dei dati Alloggiati Web del Viminale, Jfc e Lybratech, confermando come il Festival di Sanremo rappresenti un motore di crescita strutturale e una piattaforma globale di promozione dell’Italia.
«La vera forza del Festival – sottolinea il Ministro del Turismo Daniela Santanchè – risiede nell’eredità: la kermesse è una vetrina internazionale che promuove l’Italia e le eccellenze dei nostri territori ben oltre la durata dell’evento».
