Nel 2025 le esportazioni italiane di prodotti per lo sci hanno raggiunto 371 milioni di euro, collocandosi al secondo posto nell’Unione Europea, dietro all’Austria. L’Italia è invece prima in Europa per le calzature da sci, con un export pari a 222 milioni di euro.
È quanto emerge da una rilevazione di Confartigianato, rilanciata dai principali media, secondo la quale l’Italia detiene il 16% dell’export Ue di prodotti per lo sci e addirittura il 27,3% del mercato europeo delle calzature da sci. Lo scorso anno sono stati venduti sui mercati internazionali 344mila paia di sci, di cui 318mila sci alpini, 15mila sci da salto, 12mila sci da fondo e 13mila tra monosci e snowboard.
Alla base di questi risultati c’è un sistema produttivo diffuso e radicato nei territori: 1.740 imprese manifatturiere operano nella fabbricazione di articoli sportivi e abbigliamento tecnico, con 14.164 addetti, di cui il 63,1% impiegato in micro e piccole imprese con meno di 50 addetti. Un dato che evidenzia il ruolo centrale dell’artigianato e delle Pmi nella filiera.
Il periodo gennaio-ottobre 2025 conferma la vitalità del settore, con un export di sci, attacchi e relative attrezzature in crescita a doppia cifra (+11,4%), a testimonianza della competitività tecnologica e produttiva del Made in Italy nello sport invernale.
