Orientamento, valutazione e benessere sono i tre nodi su cui gli studenti chiedono alla scuola di cambiare passo. Il 43,4% dei ragazzi ritiene di non avere informazioni e competenze sufficienti per scegliere consapevolmente il proprio futuro, mentre tra gli studenti dell’ultimo anno il 38,9% segnala ancora la necessità di un supporto. È quanto emerge dalla prima annualità del Progetto Iride «La scuola vista dai giovani», promosso da Fondazione Costruiamo il Futuro Ets e Fondazione Censis, che ha coinvolto circa 8.000 studenti di 61 scuole secondarie di secondo grado, oltre a 1.000 diplomati tra i 18 e i 24 anni.
Il rapporto evidenzia una scuola vissuta innanzitutto come luogo di socialità: il 90,3% degli studenti la considera uno spazio per fare nuove conoscenze e amicizie e il 75,1% giudica sereno il clima della classe. Il rapporto con i compagni è indicato dal 54% come l’elemento che fa stare meglio a scuola. Più complesso il rapporto con gli adulti: il 55,8% dichiara di poter contare sui docenti in caso di necessità, ma il confronto si indebolisce quando emergono problemi o conflitti.
È particolarmente significativo il dato sulla valutazione. Solo il 17,9% comprende pienamente le ragioni del voto ricevuto. Il 56,2% non comprende talvolta perché la propria valutazione sia diversa da quella di un compagno e il 56,4% ritiene che gli insegnanti non siano obiettivi nei giudizi. Inoltre, il 57,6% affronta prove senza ricevere un adeguato feedback e il 74,7% viene a conoscenza del voto attraverso il registro elettronico.
Sul fronte del benessere, il 71% considera la scuola una fonte continua di ansia e stress. Solo il 15,2% si sente completamente protetto da bullismo, cyberbullismo e discriminazioni. Tra le richieste emerge quella di una scuola più concreta: il 45% vorrebbe lezioni più interattive e dinamiche, il 32% programmi più attuali e il 31,9% meno verifiche. Il 57,3% considera inoltre eccessivo il carico di compiti.
Le incertezze riguardano anche il passaggio al futuro professionale. Tra chi vuole proseguire gli studi, solo il 25,5% ha già individuato il corso universitario, mentre il 32,2% è ancora indeciso tra più opzioni. Per il lavoro, il 51,5% si sente poco o per niente capace di trovare offerte, il 45,1% di scrivere una lettera di presentazione e il 43,7% di preparare un curriculum.
Il confronto con chi ha già concluso gli studi vede 71,2% dei diplomati che giudica buona o ottima l’esperienza scolastica, contro il 46,2% degli studenti ancora sui banchi.
