Immobiliare.it ha analizzato i costi delle case in alcune delle località più turistiche del nostro Paese, tra mare, montagna e città d’arte, confrontando i prezzi con quelli dello scorso anno.
La scelta più praticata d’estate è sicuramente quella della vacanza al mare, per proteggersi dal caldo rifugiandosi in acqua appena se ne ha l’occasione. La Liguria è molto gettonata soprattutto da lombardi e piemontesi, ma i costi, soprattutto nella Riviera di Ponente, sono elevati. La provincia di Savona è la più cara, con 3.595 euro/mq medi; tuttavia, i prezzi sono lievemente diminuiti negli ultimi 12 mesi (-0,5%). Decisamente più conveniente puntare su Genova – che offre un connubio tra relax al mare e visita alla città – dove acquistare richiede una spesa media di 1.732 euro/mq, con un rialzo però del 3,3% anno su anno.
La Riviera di Levante è più abbordabile rispetto a quella ponentina. La Spezia, che permette di raggiungere senza troppe difficoltà sia le Cinque Terre sia le mete marittime toscane, prevede una spesa di 2.117 euro/mq per il comune e di circa 2.400 euro/mq per la provincia, la più accessibile tra quelle liguri. Gli aumenti nell’ultimo anno, tuttavia, sono stati considerevoli (+5,5% per il comune e +2,4% per la provincia).
Rimanendo al Nord, in Emilia-Romagna la provincia di Rimini, fulcro della Riviera Romagnola, ha conosciuto un forte incremento dei prezzi anno su anno (+6,8%), sfiorando i 3.000 euro/mq. Anche in provincia di Latina, zona famosa soprattutto per le spiagge cristalline di Sperlonga, i prezzi sono cresciuti (+3,2%), ma rimangono ben più abbordabili rispetto a quelli del Nord, con poco più di 2.000 euro/mq.
Come lo scorso anno, le case più convenienti si trovano al Sud e nelle Isole, aree in grado di offrire vere e proprie perle balneari. In provincia di Lecce, zona ricca di famose spiagge, come Punta Prosciutto, i prezzi sono addirittura lievemente calati in un anno (-0,4%) e sono fermi a 1.140 euro/mq, mentre sulla costa degli Aranci, vicino Catanzaro, la spesa media si attesta sui 1.000 euro/mq medi, con un incremento dell’1% circa in 12 mesi. In Sicilia, la provincia di Trapani, dalla quale si può arrivare senza fatica a Favignana, presenta prezzi pari a 1.180 euro/mq (+2,2% in 12 mesi), mentre in Sardegna la provincia di Sassari, rinomata per mete come Alghero, è cresciuta addirittura del 5,2% rispetto all’estate scorsa, superando i 3.200 euro/mq.
La montagna è invece il luogo ideale per chi predilige la tranquillità e lo “stacco” totale dalle città, tra camminate nella natura e panorami mozzafiato. In questo caso a contendersi il primato sono spesso Valle d’Aosta, con alcune destinazioni immerse nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, e Trentino-Alto Adige, con località buone per tutte le stagioni, tra cui Madonna di Campiglio, solo per citarne una.
Il Trentino Alto-Adige è in assoluto la regione più cara d’Italia per acquistare casa, con oltre 3.550 euro/mq medi, trainata soprattutto da Bolzano: qui, il comune sfiora i 5.000 euro/mq (+4,4% in un anno), ma anche la provincia, con 4.548 euro/mq di media (+2,7% nel periodo), non è molto distante. Aumenti anche a Trento, +6,1% per il comune e +3,8% per la provincia, ma le cifre sono più abbordabili in entrambi i casi (rispettivamente 3.348 euro/mq e 2.518 euro/mq). Aosta città resta invece su costi ben più contenuti, al di sotto dei 2.300 euro/mq, nonostante un incremento annuale di oltre il 10%, mentre la provincia perde il 7,7% e arretra a 2.755 euro/mq medi.
Per quanto riguarda le città d’arte, Milano, rimane saldamente in testa per quanto riguarda i costi per l’acquisto di un immobile (5.540 euro/mq), e i prezzi sono saliti anche nell’ultimo anno (+2%). Firenze ha invece sperimentato un boom vero e proprio, con un incremento dei costi delle case in vendita superiore all’8% nei 12 mesi e un prezzo medio di oltre 4.600 euro/mq.
Rimanendo sui grandi capoluoghi di regione, che rivestono anche il ruolo di città d’arte, a Bologna e Roma si spende più o meno la stessa cifra: nel primo caso 3.643 euro/mq (+4,6% in 12 mesi), nel secondo 3.626 euro/mq (+7,4% nell’arco temporale analizzato). Anche Venezia rimane sopra i 3.000 euro/mq (3.272, +2,3% in un anno), mentre, sempre in Veneto, Verona cresce del 7,4%, esattamente come Roma, e supera i 2.750 euro/mq medi.
Tra le ex Capitali Italiane della Cultura, quella che è cresciuta di più anno su anno è Brescia (+7,5%), seguita da Pistoia (+6,5%) e Bergamo (+4,6%), Cali, invece, sia ad Agrigento (-3,5%) sia a Siena (-0,7%). Proprio Siena è però ancora la più costosa, con 2.878 euro/mq medi, mentre Agrigento, che è Capitale della Cultura nel 2025, è l’unica a non raggiungere i 1.000 euro/mq, scendendo fino a 934 euro/mq.
