I dati sull’occupazione e la disoccupazione di agosto 2025, diffusi dall’Istat, confermano segnali di minore dinamismo del mercato del lavoro, pur senza indicare ancora un vero deterioramento. Secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio, gli incrementi occupazionali su base annua si sono fortemente assottigliati: dagli oltre 440mila nuovi occupati di gennaio ai soli 103mila di agosto, concentrati prevalentemente nella fascia over 50.
Il freno della partecipazione femminile
Un elemento particolarmente preoccupante riguarda la bassa partecipazione delle donne. Oltre il 42% delle donne tra i 15 e i 64 anni – quasi 8 milioni di persone – risulta inattiva, cioè né occupata né in cerca di lavoro. Sebbene il dato sia leggermente inferiore ai valori pre-pandemici, resta ampiamente sotto la media europea, rappresentando un freno significativo alle possibilità di crescita del Paese.
La combinazione di occupazione stagnante, aumento dei disoccupati e presenza elevata di inattivi evidenzia come il mercato del lavoro italiano continui a mostrare fragilità strutturali, con implicazioni rilevanti per la produttività e lo sviluppo economico a lungo termine.
