Laureato in Cultura Fisica all’Università di Pristina, Master in Gestione del Turismo e dell’Ospitalità conseguito alla Alfa University di Belgrado, il ministro Memic ha maturato esperienza nel settettore come esperto di turismo sportivo e ricreativo presso l’Organizzazione Turistica di Novi Pazar. Dal 2022 ricopre l’incarico di Ministro del Turismo e della Gioventù ed è vicepresidente del Partito Democratico del Sangiaccato.
Ministro, qual è il ruolo del turismo nell’economia serba? Quanto contribuisce al Pil nazionale?
Il turismo è uno dei settori più importanti per lo sviluppo economico della Serbia e contribuisce in modo significativo alla sua visibilità internazionale. Negli ultimi anni il Paese ha registrato una crescita costante sia del turismo interno sia di quello straniero; nel 2025, il turismo ha generato entrate in valuta estera pari a 2,9 miliardi di euro. Lo sviluppo del settore si basa sugli investimenti nelle infrastrutture, sul potenziamento del turismo rurale e termale, sulla digitalizzazione, sul miglioramento della qualità dei servizi e sulla diversificazione dell’offerta turistica. Monitoriamo con attenzione le tendenze del settore, analizzando da vicino le esigenze del turista di oggi, che cerca esperienze autentiche e momenti unici. Il Ministero lavora allo sviluppo del turismo con un approccio strategico, con l’obiettivo di offrire ai visitatori servizi di qualità, prodotti turistici riconoscibili e destinazioni a misura di un ospite al passo coi tempi.
Siamo convinti che innovazione, sviluppo sostenibile e ospitalità rappresentino fattori fondamentali per rafforzare ulteriormente la competitività della Serbia come destinazione turistica attrattiva e desiderata. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di statistica della Repubblica di Serbia, nel 2024 il contributo diretto del turismo al Pil serbo è stato pari a circa il 3,3%.
I turisti italiani scelgono la Serbia per le loro vacanze?
I turisti italiani scelgono sempre più spesso la Serbia come meta di viaggio, e in particolare Belgrado, ovvero la capitale del Paese. Nei primi quattro mesi del 2026 gli arrivi dall’Italia sono aumentati di circa 8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È un dato che conferma il crescente interesse di questo pubblico per la Serbia come destinazione turistica. Oltre a Belgrado, a suscitare maggiore entusiasmo nei visitatori italiani sono le località montane, il ricco patrimonio storico-culturale, le bellezze naturali, i numerosi eventi e anche la vicinanza culturale e l’affinità di mentalità tra i due popoli. A favorire questo interesse contribuiscono anche la promozione attiva della Serbia sul mercato italiano e i tradizionali buoni rapporti tra Serbia e Italia.
Turismo internazionale: da dove arrivano i visitatori?
La Serbia accoglie turisti provenienti sia dai Paesi della regione e dall’Europa, sia da mercati più lontani. Nei primi quattro mesi del 2026 sono arrivati nel Paese oltre 617.000 turisti stranieri, con una crescita del 5,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I principali mercati di provenienza sono Russia, Turchia e Cina, ma un numero significativo di visitatori arriva anche da Macedonia del Nord, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Romania, Croazia e Germania.
L’obiettivo del Ministero è continuare a far crescere sia il numero degli arrivi stranieri sia i relativi pernottamenti.
Il fatto che l’euro non sia la valuta ufficiale può rappresentare un ostacolo allo sviluppo del turismo?
Il fatto che l’euro non sia la valuta ufficiale in Serbia non rappresenta un ostacolo significativo allo sviluppo del turismo. I viaggiatori scelgono una destinazione soprattutto in base alla qualità dell’offerta, dei servizi e dell’esperienza complessiva. Oggi i turisti utilizzano sempre più spesso carte di pagamento e soluzioni digitali, perciò il fatto di dover usare la valuta locale pesa molto meno rispetto al passato. La competitività della Serbia si fonda sul patrimonio storico-culturale, sulle risorse naturali e sull’ospitalità. Per lo sviluppo del turismo contano molto di più le infrastrutture, gli snodi di collegamento, l’accessibilità digitale dei servizi e una promozione efficace dell’offerta turistica.
Expo 2027 sarà una grande occasione di visibilità per la Serbia. Quali sono le aspettative?
Expo Belgrade 2027 rappresenta una delle più importanti opportunità di sviluppo per la Serbia. L’organizzazione di un evento internazionale di questa portata contribuirà a rafforzare la visibilità del Paese sulla scena internazionale, a migliorare l’offerta turistica e ad accelerare lo sviluppo dell’economia e delle infrastrutture. Questo evento globale aprirà nuove opportunità per le imprese serbe, in particolare per le piccole e medie imprese, favorendo lo scambio di conoscenze e innovazioni. Allo stesso tempo, offrirà una straordinaria occasione per promuovere il potenziale turistico della Serbia, rafforzare la competitività della destinazione e aumentare le entrate in valuta estera generate dal turismo. Nel corso dei 93 giorni dell’esposizione, la Serbia presenterà al mondo le sue principali attrazioni turistiche, la ricchezza e la varietà delle sue risorse naturali, il suo ricco patrimonio storico-culturale e un’offerta gastronomica unica. Si prevede l’arrivo di diversi milioni di visitatori da tutto il mondo. Nel lungo periodo, Expo 2027 offrirà alla Serbia l’opportunità di consolidare la propria posizione sul mercato internazionale, attrarre nuovi investimenti e nuovi flussi turistici, e candidarsi in futuro a ospitare importanti eventi sportivi, culturali e d’affari. I benefici ricadranno sull’intero settore turistico, sulle comunità locali, sulle piccole imprese familiari e sui produttori nazionali, i cui prodotti e servizi potranno ottenere una nuova visibilità sul mercato globale.
A.C.
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