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Servizi finanziari e assicurativi 2026, i Ceo puntano su crescita, Ai e governance

L’ultima edizione della Ey Ceo Outlook Survey, condotta su 240 Ceo del settore dei servizi finanziari in 21 Paesi, tra cui l’Italia, evidenzia un cauto ottimismo per il 2026. Nove Ceo su dieci prevedono una crescita di ricavi, redditività e produttività, sebbene l’incertezza economica globale influenzi il clima generale di fiducia: il 59% si dichiara ottimista sul settore, mentre solo il 27% manifesta un alto livello di fiducia sul contesto macroeconomico.

La tecnologia e, in particolare, l’intelligenza artificiale (Ai), si confermano fattori chiave per il settore. Il 45% dei Ceo considera gli investimenti in Ai e digitalizzazione come principale leva di resilienza e adattabilità, mentre un quarto degli intervistati segnala risultati già significativamente superiori alle aspettative. La Generative Ai (GenAi) è indicata dal 53% come tecnologia a maggiore impatto, seguita da machine learning (45%) e agenti Ai (38%). La transizione dall’Ai pilota a progetti scalabili rafforza la fiducia della C-suite nella trasformazione digitale: il 30% dei Ceo prevede un impatto radicale sul valore generato, mentre il 63% attende miglioramenti significativi nelle operations.

La governance dell’Ai emerge come priorità strategica: il 90% dei Ceo ha definito una responsabilità chiara a livello di vertici aziendali o board per i risultati legati all’Ai, includendo etica, ritorno sugli investimenti e impatto sulla forza lavoro. L’84% privilegia un’implementazione responsabile ed etica, anche a costo di minori benefici economici. Secondo Leonardo Galimberti, Italy Ai & Data Financial Services Lead di Ey, “il settore dei servizi finanziari sta definendo lo standard per la governance dell’Ai nel 2026”, con nove Ceo su dieci che riportano framework a livello di consiglio, rispetto a otto su dieci negli altri settori.

Il talento resta centrale nella trasformazione digitale: l’87% dei Ceo è ottimista sulla capacità di attrarre e trattenere competenze, e il 60% prevede che gli investimenti in Ai manterranno o aumenteranno i livelli occupazionali.

Sul fronte delle strategie di mercato, l’incertezza spinge a una gestione proattiva di M&A, joint venture e partnership: il 49% dei Ceo prevede operazioni di M&A nel 2026 e l’84% pianifica alleanze strategiche. Le motivazioni principali includono ottimizzazione dei processi, aumento dei ricavi e rafforzamento dell’engagement con i clienti, mentre le dismissioni mirano principalmente alla riduzione dei costi. Gli Stati Uniti restano la destinazione prioritaria per gli investimenti, seguiti da Regno Unito, Canada, Singapore e Germania, riflettendo la volontà dei Ceo di riequilibrare le priorità tra mercati e opportunità strategiche.

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