Il valore del settore florovivaistico che ha raggiunto massimo di sempre a quota 3,3 miliardi di euro, grazie al lavoro delle diciannovemila imprese impegnate a produrre su una superficie di 30mila ettari. È quanto emerge da un’analisi Coldiretti su dati Divulga in occasione di Euroflora, aperta a Genova.
I benefici delle piante dal punto di vista ambientale sono ormai noti – ricorda Coldiretti – aiutano a mitigare i cambiamenti climatici assorbendo e immagazzinando anidride carbonica. Il carbonio rimane stoccato anche nei prodotti in legno, come mobili e case, per secoli. Inoltre, le foreste proteggono dalle calamità naturali (piogge, inondazioni, frane, valanghe), prevengono l’erosione del suolo e contribuiscono alla sicurezza di comunità e coltivazioni.
A questi si sono aggiunti quelli diretti per la salute dell’uomo, come evidenziato dai recenti studi. Una ricerca promossa da Coldiretti e Istituto di Bioeconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche per “misurare” i benefici delle piante all’interno degli edifici scolastici ha dimostrato come l’introduzione di alcune specifiche varietà di piante come Sansevieria, la Chamadorea, Yucca, Ficus e la Schefflera fa crollare di 1/5 le concentrazioni di Co2, mentre sono scese del 15% quelle di polveri sottili pm2,5. Ma acquisiscono importanza anche le terapie forestali e i “bagni di foresta” per la riduzione dello stress e dell’ansia.
