Il Ministero conferma un impegno articolato su più livelli, attraverso strumenti di prevenzione, innovazione tecnologica e cooperazione internazionale.
Tra i principali interventi figura il progetto Sim – Sistema integrato di Monitoraggio e Previsione, realizzato nell’ambito del Pnrr, che introduce un modello avanzato per migliorare il controllo dei fenomeni di rischio ambientale attraverso il telerilevamento aerospaziale e sistemi di sensoristica sul territorio.
L’iniziativa punta a rafforzare la capacità di previsione degli eventi estremi e a fornire dati utili per una gestione più efficace delle emergenze legate alla scarsità idrica e al deterioramento degli ecosistemi.
Il tema scelto per l’edizione 2026 della Giornata mondiale, “Pascoli: Riconoscere. Rispettare. Ripristinare”, richiama il ruolo strategico delle aree pastorali nella tutela della biodiversità, nella sicurezza alimentare e idrica e nella resilienza climatica.
All’interno del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, il Mase individua infatti tra le azioni prioritarie il mantenimento di pratiche tradizionali di gestione sostenibile dei pascoli, come il pascolo arborato, considerate fondamentali per la conservazione del territorio.
Sul fronte internazionale prosegue inoltre l’impegno italiano nel contrasto alla desertificazione nella regione del Sahel, attraverso la collaborazione con la Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione (Unccd) e il supporto dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (Uicn).
Un esempio concreto è il progetto “Creating Lands of Opportunities: Transforming Livelihoods through Land Restoration in the Sahel”, concluso nel 2024 in Burkina Faso, Ghana e Niger, che ha contribuito al recupero di terre degradate e al rafforzamento della resilienza economica e ambientale delle comunità locali.
Sulla base dei risultati ottenuti è stata avviata una nuova fase con l’iniziativa “Sahelian Landscapes, a Land of Opportunities – Widen Proven Furrows”, destinata ad ampliare gli interventi anche in Benin e Senegal, promuovendo accesso all’acqua, energia, agricoltura sostenibile e valorizzazione delle economie locali.
In vista della Cop17 della Convenzione Onu per la lotta alla desertificazione, prevista ad agosto a Ulaanbaatar, in Mongolia, il Mase promuoverà inoltre il Padiglione Italiano Virtuale 2026, realizzato insieme a Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e Ispra.
L’obiettivo è valorizzare il contributo del Sistema Italia alle politiche globali contro la desertificazione, presentando esperienze e soluzioni innovative per la protezione dei territori più vulnerabili.
