L’operazione punta a prolungare il ciclo di vita di beni ancora utilizzabili, riducendo la produzione di rifiuti e il consumo di nuove risorse. L’obiettivo dell’iniziativa di Simest è trasformare arredi e attrezzature non più impiegati dalla società in strumenti utili per realtà impegnate in attività sociali, educative e di pubblica utilità.
I beni disponibili comprendono armadi e mobili, arredi sanitari, sedute, tavoli e scrivanie, dispositivi informatici, impianti di illuminazione, cassettiere, arredi imbottiti e attrezzature per spazi comuni. La cessione avverrà a titolo gratuito, nello stato di fatto in cui i beni si trovano, senza certificazioni o garanzie.
Potranno presentare domanda enti territoriali, organismi di protezione civile, istituzioni scolastiche statali e paritarie, enti del Terzo Settore, Onlus, Pro Loco, associazioni di promozione sociale, case famiglia, fondazioni e organizzazioni senza scopo di lucro operanti sull’intero territorio nazionale.
La procedura di assegnazione si svolgerà interamente in modalità telematica attraverso il Portale Acquisti del Gruppo Cdp. Le manifestazioni di interesse saranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione. Le domande potranno essere inviate fino al 30 settembre 2026, previa registrazione al portale e compilazione della documentazione prevista dal bando.
«L’iniziativa nasce dall’impegno di Simest non solo verso le imprese che supportiamo nei processi di internazionalizzazione, ma anche verso le comunità», afferma Sergio Ammassari, direttore Innovazione Digitale e Operations della società. «Dare una seconda vita a questi beni significa trasformare un’esigenza organizzativa in un’opportunità di valore sociale e ambientale, nel segno della sostenibilità e dell’economia circolare.»
