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Simest nel primo semestre 2026 investimenti in crescita

Simest, società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) dedicata all’internazionalizzazione delle imprese italiane, chiude il primo semestre del 2026 con risultati in crescita. Il Consiglio di Amministrazione, presieduto da Vittorio de Pedys, ha approvato la relazione finanziaria al trenta giugno, presentata dall’amministratore delegato Regina Corradini D’Arienzo.

Nel corso dei primi sei mesi dell’anno, Simest ha sostenuto investimenti per circa sei miliardi di euro, registrando un incremento del venti per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Parallelamente è aumentato anche il numero delle aziende supportate, con circa millenovecento imprese assistite, delle quali oltre millecento nuove. A conferma della vocazione della società verso il tessuto produttivo nazionale, circa il novanta per cento dei clienti è rappresentato da piccole e medie imprese.

  • Cresce il sostegno all’export e alla finanza agevolata

Tra le principali linee di attività emerge il rafforzamento del supporto all’export, gestito attraverso il Fondo duecentonovantacinque/settantatré in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ha raggiunto circa quattro miliardi e ottocento milioni di euro, con una crescita del quindici per cento rispetto al primo semestre del duemilaventicinque.

Ancora più marcato l’andamento della finanza agevolata, gestita tramite il Fondo trecentonovantaquattro/ottantuno, che ha registrato finanziamenti per circa un miliardo di euro, più che raddoppiati rispetto all’anno precedente, evidenziando l’efficacia degli strumenti pubblici destinati a sostenere gli investimenti delle imprese nei mercati internazionali.

Gli investimenti partecipativi si sono invece attestati intorno ai centootto milioni di euro, mantenendosi sostanzialmente in linea con i livelli dello scorso anno.

  • Rafforzata la solidità patrimoniale

Sul fronte economico e patrimoniale, Simest consolida ulteriormente la propria posizione. Il patrimonio netto sale a circa trecentoquaranta milioni di euro, con una crescita del quattro per cento rispetto al primo semestre del duemilaventicinque.

Anche la redditività mostra un andamento positivo: il risultato lordo raggiunge circa dieci milioni e quattrocentomila euro, in aumento del quindici per cento, mentre l’utile netto si attesta intorno ai sette milioni di euro, in crescita dell’otto per cento.

  • Il Piano Strategico

Nel semestre sono proseguite le iniziative previste dal Piano Strategico venticinque-ventisette, con l’introduzione di nuove misure destinate a rafforzare la competitività delle imprese italiane.

Tra queste spicca il progetto “Filiera d’Impatto”, che ha visto la sottoscrizione di quattro nuovi accordi e l’avvio di partnership con Umana e Orienta per lo sviluppo delle competenze delle imprese appartenenti alle filiere produttive. Dall’avvio dell’iniziativa sono circa duemila le Pmi coinvolte.

È stata inoltre attivata la “Misura Usa”, che mette a disposizione finanziamenti agevolati e risorse dedicate agli investimenti nel capitale delle controllate statunitensi, con l’obiettivo di sostenere la crescita e il consolidamento delle imprese italiane sul mercato americano.

Tra gli interventi figurano anche i ristori destinati alle aziende colpite dall’uragano Harry nelle regioni di Calabria, Sardegna e Sicilia, attraverso contributi a fondo perduto per favorire la ripresa produttiva.

Di rilievo anche la nuova misura “Energia per la Competitività Internazionale”, pensata per supportare le imprese esportatrici e le filiere internazionali penalizzate dall’aumento dei costi energetici e dalle tensioni geopolitiche nell’area del Golfo Persico.

Sul fronte della cooperazione internazionale è stato inoltre istituito un nuovo plafond dedicato agli investimenti del Piano Mattei, finalizzato a sostenere i progetti realizzati in Africa attraverso il Fondo trecentonovantaquattro/ottantuno.

  • Presenza sul territorio e formazione per le imprese

Accanto agli strumenti finanziari, Simest ha rafforzato il proprio sostegno non finanziario alle imprese. Nel semestre sono stati inaugurati nuovi uffici a Torino e Bari, mentre è stato potenziato il presidio in Marocco, con l’apertura di una sede dedicata a Rabat.

La società ha inoltre promosso eventi di matchmaking internazionale in sinergia con la piattaforma Cdp Business Matching e ha avviato l’Acceleratore Made in Italy dedicato alla filiera della moda, realizzato insieme a Cdp, Elite del Gruppo Euronext e altri partner del Sistema Italia.

Prosegue anche l’impegno sul fronte della responsabilità sociale, con la conclusione del progetto “Fiera delle competenze”, che ha coinvolto oltre trecento studenti delle scuole superiori.

  • Il commento

Commentando i risultati del semestre, l’amministratore delegato Regina Corradini D’Arienzo ha sottolineato come Simest abbia anticipato le esigenze delle imprese di fronte alle tensioni internazionali, intervenendo con strumenti di finanza agevolata per sostenere gli investimenti e accompagnare soprattutto le Pmi e le imprese delle filiere produttive.

Secondo l’amministratore delegato, l’aumento degli investimenti, la crescita della finanza agevolata e l’ingresso di oltre mille nuove imprese confermano l’efficacia del modello operativo della società, che continuerà a operare in sinergia con il Gruppo Cdp, la Farnesina, Sace, Ice, le Camere di commercio e le associazioni imprenditoriali per rafforzare la presenza del Made in Italy nei mercati strategici internazionali.

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