L’azienda evidenzia una performance sostenuta dalla resilienza del modello di business e da una rigorosa disciplina finanziaria, che ha consentito di migliorare il target di indebitamento netto per il 2026, rafforzando la flessibilità nella gestione del capitale.
Parallelamente, Snam ha incrementato gli investimenti destinati alla sicurezza energetica dell’Italia, alla diversificazione degli approvvigionamenti e all’integrazione del sistema energetico europeo, consolidando il proprio ruolo strategico nelle infrastrutture del gas.
Nei risultati del semestre, la società precisa che il confronto con il 2025 risente dell’effetto positivo one-off registrato nel primo semestre dello scorso anno, legato al deflatore per 52 milioni di euro (37 milioni al netto dell’effetto fiscale). I dati sono inoltre esposti al netto delle interessenze di terzi e includono l’Enterprise Value di Olt, pari a 544 milioni di euro, al netto della quota già detenuta prima dell’acquisizione del controllo e dei contributi.
“L’andamento del primo semestre conferma la solidità del nostro percorso di crescita e ci consente di mantenere invariati i target economici dell’anno“, ha dichiarato l’amministratore delegato Agostino Scornajenchi. “Grazie agli investimenti realizzati siamo già nelle condizioni di raggiungere l’obiettivo di riempimento degli stoccaggi di gas al almeno il 90% della capacità entro il 2026. Attualmente le scorte hanno già raggiunto il 75%, un livello significativamente superiore alla media europea”.
Scornajenchi ha tuttavia sottolineato come gli stoccaggi rappresentino solo uno degli elementi necessari per garantire la sicurezza energetica. “Occorre che anche gli altri Paesi accelerino il riempimento dei propri siti in vista della stagione invernale. Alla disponibilità di riserve devono affiancarsi la continuità delle forniture, un’adeguata capacità di rigassificazione e la flessibilità delle reti di trasporto”.
