Le Società Benefit continuano a rafforzare il proprio ruolo nel sistema economico italiano. Secondo la Ricerca Nazionale sulle Società Benefit 2026, nel 2025 si contano 5.540 imprese, in crescita di oltre il 20% su base annua, confermando l’espansione di un modello imprenditoriale che integra profitto e impatto sociale.
Lo studio, realizzato da Nativa, dal Research Department di Intesa Sanpaolo, InfoCamere, Università di Padova, Camera di commercio di Brindisi-Taranto e Assobenefit, evidenzia come queste imprese non solo crescano in numero, ma mostrino anche performance economiche e occupazionali superiori rispetto alle aziende tradizionali.
Crescita economica più sostenuta
Nel periodo 2022-2024, le Società Benefit registrano una crescita del fatturato del +14,6%, contro il +5,3% delle non-benefit. Ancora più marcato l’incremento del valore aggiunto (+19,7% rispetto al +12,6%).
Anche la redditività si dimostra più dinamica, con un aumento del margine operativo lordo del 16,2%, superiore al 10,5% delle imprese tradizionali. Un risultato sostenuto da maggiori investimenti in innovazione, internazionalizzazione, sostenibilità, energia rinnovabile
Occupazione in aumento e salari più alti
Le Società Benefit si distinguono anche sul fronte del lavoro. Nel 2025 impiegano circa 241 mila addetti, in crescita dell’11% rispetto all’anno precedente.
Tra il 2022 e il 2024 il 63% delle Società Benefit ha aumentato l’occupazione (15 punti percentuali in più rispetto alle non-benefit), il costo del lavoro cresce del +21,6% (contro +11,2%)
Particolarmente rilevante il dato sui salari: nel 2024 il salario per addetto è mediamente più alto di circa 3.000 euro rispetto alle imprese comparabili. Un segnale di maggiore redistribuzione del valore e di sostegno concreto al potere d’acquisto delle famiglie.
Governance più inclusiva e orientata al futuro
La ricerca evidenzia che il 25% delle Società Benefit oltre metà del board è composto da donne, il 47% ha almeno una donna nel consiglio (contro il 36% delle imprese tradizionali), il 29,3% include almeno un membro under 40.
La presenza di giovani si associa a performance migliori:
- fatturato: +17,4% (vs +6,2% board over 65)
- occupazione: +15,5%
- valore aggiunto: +22,5%
Lombardia e Milano in testa
Dal punto di vista territoriale, la Lombardia si conferma al primo posto con 1.721 Società Benefit, seguita da Lazio (670) Veneto (551) Emilia-Romagna (472)
La Lombardia guida anche per contributo economico, con 32 miliardi di euro di valore della produzione.
A livello provinciale, Milano registra la maggiore incidenza di Società Benefit (4,38 per mille), seguita da Trieste e Parma.
