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Sostenibilità, gli italiani frenano tra valori green e vincoli di spesa

La sostenibilità entra sempre più nelle scelte quotidiane degli italiani, ma resta subordinata al potere d’acquisto. È quanto emerge dalla 4ª edizione di Agos Insights 2025, l’osservatorio promosso da Agos in collaborazione con Eumetra, presentato presso la sede Agos Green Life 280.

Il report, dal titolo “I nuovi consumi sostenibili”, fotografa un Paese in cui la sostenibilità è ormai un valore acquisito, soprattutto tra i giovani, ma che si scontra sempre più con limiti economici e incertezza macroeconomica. Ne emerge un consumatore consapevole e pragmatico, attento alla riduzione degli sprechi, alla durabilità dei prodotti e alla coerenza dei brand, ma costretto a fare i conti con il budget familiare.

Le nuove generazioni, in particolare la Generazione Z, confermano una forte sensibilità: oltre l’80% dei giovani tra 18 e 34 anni considera la sostenibilità un fattore importante. Allo stesso tempo, mostrano maggiore apertura verso modelli di consumo circolare, come l’acquisto di prodotti usati e soluzioni innovative per casa e mobilità, anche se la traduzione dei valori in comportamenti concreti resta parziale.

Sul fronte della mobilità, domina ancora l’auto di proprietà: l’84% degli italiani ne possiede una e la maggior parte utilizza sempre lo stesso veicolo. Le alternative – car sharing, abbonamenti e noleggio – restano marginali ma in crescita, con il leasing a lungo termine che guadagna interesse per flessibilità e convenienza.

Anche nel comparto casa si registra un’evoluzione graduale: cresce la consapevolezza sull’efficienza energetica, così come l’intenzione di intervenire per migliorarla. Tuttavia, il fattore costo continua a rappresentare un ostacolo significativo, evidenziando come la transizione green fatichi a concretizzarsi senza incentivi concreti.

In questo contesto, il credito al consumo emerge come leva chiave per abilitare scelte sostenibili, permettendo alle famiglie di trasformare le intenzioni in investimenti reali, dall’efficientamento energetico alla mobilità a basso impatto.

Come sottolineato dal Ceo di Agos, François Edouard Drion, la ricerca rappresenta uno strumento utile per sviluppare soluzioni in linea con i cambiamenti in atto. Dello stesso avviso Ludovico Mannheimer, che evidenzia un calo dell’impegno concreto, anche tra i giovani, in assenza di benefici economici immediati.

L’osservatorio si conferma un vero laboratorio di analisi e visione, capace di interpretare l’evoluzione dei consumi tra valori etici, sostenibilità e realtà economica, in un equilibrio ancora in costruzione.

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