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Sovraindebitamento, il peso delle bollette supera quello delle vacanze

Non sono le vacanze o lo shopping a spingere gli italiani verso il sovraindebitamento, ma le spese essenziali. L’analisi del Centro Studi Legge3.it, mette in evidenza che nell’88,7% dei fascicoli esaminati il ricorso a prestiti personali, cessioni del quinto, carte revolving e finanziamenti immediati serve soprattutto a pagare bollette, affitti e altre spese indispensabili, non consumi voluttuari.

L’indagine, condotta sul target consumer, fotografa una situazione in cui il credito al consumo viene utilizzato sempre più come strumento per far fronte al caro vita. Il debito medio complessivo delle famiglie analizzate ammonta a 243.381,36 euro, comprensivo delle esposizioni verso fisco, banche e finanziarie, mentre il credito al consumo rappresenta circa il 20% del totale.

I dati ribaltano così uno dei luoghi comuni più diffusi. L’indebitamento legato ad acquisti non essenziali resta infatti una quota marginale, mentre cresce il numero di famiglie che ricorrono al credito per coprire le spese correnti. Tra gli strumenti più utilizzati prevalgono i prestiti personali, mentre le carte revolving risultano presenti nell’11,7% dei fascicoli. Nei casi in cui vengono utilizzate, il debito medio si attesta intorno a 2.480 euro, importi che, sommati ad altre esposizioni, possono contribuire ad aggravare la situazione finanziaria.

Il fenomeno interessa tutto il Paese. Pur con differenze territoriali, l’analisi evidenzia come la principale causa del ricorso al credito sia ovunque la difficoltà nel sostenere le spese essenziali, più che i consumi discrezionali.

Il quadro nazionale conferma la portata del problema. In Italia si stima che oltre 7 milioni di persone si trovino in condizioni di sovraindebitamento, ma meno dello 0,2% abbia avviato una procedura di composizione della crisi. Nel 2023 le istanze presentate ai tribunali sono state 7.748, un numero ancora molto contenuto rispetto agli altri principali Paesi europei.

«Finanziamenti lampo, cessioni del quinto e carte revolving nascono per acquistare, ma sempre più spesso finiscono per coprire arretrati di sopravvivenza. La fotografia che emerge dimostra che il problema non sono le vacanze, ma la crescente difficoltà delle famiglie nel sostenere le spese essenziali. Comprendere le reali cause del sovraindebitamento è il primo passo per affrontare il fenomeno con strumenti adeguati», sottolinea Legge3.it.

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