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Stanze in condivisione: domanda dei lavoratori supera quella degli studenti

Solo nel 28% degli annunci di stanze in appartamenti condivisi gli utenti esprimono la preferenza per una convivenza con studenti; stessa percentuale del 28% per i lavoratori, mentre la maggior parte del campione di dice indifferente (44%)

Le stanze per gli studenti costano fino al 15% in più rispetto a quelle per i lavoratori in città come Bologna

Secondo un’analisi condotta dall’Ufficio Studi di idealista, meno del 30% degli annunci di stanze in appartamenti condivisi specificano la preferenza per la coabitazione tra studenti. Questa tendenza riflette un mutamento significativo nel mercato degli affitti, con una crescente attenzione alle esigenze dei lavoratori.

L’analisi ha rivelato che la composizione mista dei coinquilini è la più frequente, rappresentando il 44% del campione. Allo stesso tempo, il 28% degli annunci di stanze è rivolto ai soli studenti, mentre un altro 28% è rivolto ai lavoratori. La tendenza viene confermata anche sul fronte della domanda per questo tipo di soluzione abitativa pressoché equamente distribuita tra studenti (35%) e lavoratori (36%), mentre il 29% di chi cerca non manifesta preferenze.

Sul fronte dei prezzi, i dati mostrano una lieve disparità tra i canoni di affitto applicati agli studenti e quelli rivolti ai lavoratori, con una differenza minima di prezzo (pari al 3%). La media italiana vede i prezzi medi per gli studenti fissati a 380 euro, mentre per i lavoratori si attestano a 370 euro mensili.

“I dati confermano una realtà che vediamo da anni, ovvero la complessità dell’accesso all’abitazione di molti lavoratori, che li ha spinti verso appartamenti condivisi, raggiungendo il 50% della domanda di questo tipo di soluzioni. Allo stesso modo, in un contesto di tassi in aumento che rendono difficile l’acquisto, è molto probabile che questa tendenza aumenti nel medio termine e che la domanda di appartamenti condivisi da parte degli occupati superi di gran lunga il 50%, generando ulteriori tensioni sui prezzi.”, ha affermato Vincenzo De Tommaso, Responsabile dell’Ufficio Studi di idealista.

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