Skip to content Skip to footer

Stati Generali Ontm: a Roma il confronto tra Istituzioni e imprese della Blue Economy

L’ edizione 2026 degli Stati Generali promossi da Ontm – Osservatorio Nazionale Tutela del Mare, è un appuntamento annuale dedicato quest’anno alle grandi sfide della transizione energetica marittima, della decarbonizzazione e della sicurezza energetica nazionale.

Con il titolo “Mediterraneo energetico. Dalla decarbonizzazione ai corridoi energetici blu: nuovi carburanti, porti e logistica marittima per la sicurezza energetica dell’Italia”, l’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni pubbliche e private, delle Forze Armate, delle Autorità di Sistema Portuale, delle associazioni di categoria e delle principali realtà industriali e tecnologiche del Paese.

Ad aprire i lavori è stato Luciano Ciocchetti, vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali e Sanità e promotore dell’iniziativa, seguito dai saluti del presidente di Ontm Roberto Minerdo e dall’introduzione del direttore generale Federico Ottavio Pescetto.

Per Ciocchetti, la giornata ha rappresentato «un confronto importante su un tema strategico per l’Italia: il mare come risorsa ambientale, economica, sociale e di salute». In una visione One Health, ha sottolineato, la tutela del mare è parte integrante del rapporto tra salute umana, salute del pianeta e salute animale. In qualità di presidente dell’Intergruppo parlamentare One Health, che riunisce 35 tra deputati e senatori, Ciocchetti ha ribadito l’impegno ad aprire un nuovo tavolo tecnico-scientifico dedicato al mare, accanto a quelli già attivi su ambiente e salute, sicurezza alimentare e antimicrobico-resistenza.

Nuovi carburanti, Gnl e porti sostenibili

Il programma si è articolato in sessioni tematiche dedicate ai nuovi carburanti per la navigazione, al ruolo dei porti e della logistica sostenibile e al Gnl come risorsa di transizione, con uno sguardo che va dai green ports alle nuove linee guida sul bunkeraggio.

Ampio spazio è stato dedicato alle case history delle Autorità di Sistema Portuale, chiamate a confrontarsi su strategie di sviluppo sostenibile, resilienza infrastrutturale e integrazione dei corridoi energetici blu nel sistema logistico nazionale e mediterraneo, in un panel moderato dal professor Sergio Prete.

La sessione privata e il contributo delle istituzioni

Nel pomeriggio si è svolta la sessione riservata ai soci Ontm, con la relazione annuale del presidente e l’Assemblea associativa.

«Gli Stati Generali Ontm – ha sottolineato Minerdo – rappresentano un momento di sintesi e proposta, in cui istituzioni, Forze Armate, sistema portuale e industria si confrontano per trasformare la transizione energetica del mare in una leva strategica per competitività, sicurezza e sostenibilità dell’Italia nel Mediterraneo».

Sulla stessa linea il direttore generale Pescetto, che ha evidenziato la necessità di mettere a sistema prospettive operative e istituzionali sui nuovi carburanti, sul ruolo della logistica e dei terminalisti, sull’impatto delle regole europee – in particolare il sistema ETS e i riflessi sull’economia blu – e sulla cornice tecnica e di sicurezza delle operazioni portuali.

A testimoniare la vicinanza del mondo istituzionale alle attività dell’Osservatorio è intervenuta anche la senatrice Simona Petrucci, ribadendo come «il mare sia connessione, scambio, sviluppo» e come, in un contesto geopolitico complesso, sicurezza energetica, competitività e sostenibilità non possano più essere affrontate come compartimenti stagni.

L’Italia hub energetico nel Mediterraneo

Tra i contributi del mondo economico, Francesco Parisi, Sslng Business Development & Sales Manager di Edison, ha evidenziato l’opportunità di fare dell’Italia un hub energetico per combustibili alternativi e decarbonizzazione delle flotte marittime, grazie a nuovi depositi dedicati e a navi per il bunkeraggio, in collaborazione con autorità portuali e capitanerie.

Per Harpaceas, Roberto Giangualano ha richiamato l’applicazione di sistemi innovativi come il Digital Twin e l’intelligenza artificiale a supporto della sicurezza nelle aree portuali critiche.

La chiusura dei lavori è stata affidata al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha ribadito come il Mediterraneo debba rappresentare una leva strategica per la sicurezza energetica nazionale. Interconnessioni, corridoi dell’idrogeno e nuove infrastrutture – come il progetto Elmed – costituiscono, secondo il ministro, gli elementi attraverso cui l’Italia può consolidare il proprio ruolo di hub energetico tra Europa e Nord Africa, rafforzando competitività e autonomia strategica in uno scenario internazionale sempre più complesso.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Potrebbe interessarti anche...