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Stellantis ha ufficializzato a Palazzo Piacentini la propria adesione all’Istituto italiano di intelligenza artificiale (AI4I), primo istituto nazionale dedicato all’applicazione dell’Ai all’economia reale con sede a Torino, e alla Fondazione Chips-It, polo nazionale di ricerca su chip e semiconduttori con sede a Pavia, finalizzato a rafforzare l’autonomia strategica di Italia ed Europa nella progettazione dei circuiti integrati. Alla cerimonia erano presenti il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il Coo di Stellantis Emanuele Cappellano, il presidente di AI4I, Fabio Pammolli, il presidente di Chips-It, Alberto Sangiovanni-Vincentelli, e Guglielmo Caviasso, direttore del Centro Ricerche Crf di Stellantis.

Secondo Pammolli, Ai4I si propone come hub nazionale e internazionale di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, in grado di attrarre giovani talenti, creare strumenti e servizi Ai per le imprese e sostenere nuove iniziative imprenditoriali, contribuendo alla sovranità tecnologica italiana ed europea.

Sangiovanni-Vincentelli ha sottolineato che la Fondazione Chips-It punta a rafforzare la posizione di Italia ed Europa in un settore strategico per la trasformazione digitale e la competitività industriale. La fondazione conta oggi più di 40 dipendenti, con l’obiettivo di arrivare a circa 100 entro fine 2026, operando su tre linee di ricerca con applicazioni concrete nei settori telecomunicazioni, produzione di energia, biomedicale e sistemi radar, a cui se ne aggiungeranno altre due nei prossimi mesi.

L’intesa rientra nel Piano d’azione per l’Italia concordato il 17 dicembre 2024 tra Stellantis e il Mimit, segnando un nuovo passo nella collaborazione tra pubblico e privato sul fronte della ricerca e sviluppo tecnologico.

«L’ingresso di Stellantis in AI4I e Chips-It rafforza la competitività del sistema produttivo e promuove l’innovazione tecnologica del settore automotive. La collaborazione tra pubblico e privato diventa una leva strategica per accelerare ricerca e sviluppo e consolidare la sovranità tecnologica italiana ed europea», ha dichiarato il ministro Urso.

«La sinergia tra industria, università e centri di ricerca è fondamentale per costruire un ecosistema dell’innovazione nazionale solido e competitivo. Con il Mimit abbiamo inserito l’adesione a queste realtà come parte integrante del nostro Piano di impegni per l’Italia», ha affermato Cappellano, aggiungendo che «grazie a questa collaborazione rafforzeremo la leadership di Stellantis nell’innovazione tecnologica e valorizzeremo le competenze della comunità scientifica e produttiva del Paese».

 

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