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Studio “Energia per competere”: mercato energetico da 17 miliardi, prevista forte crescita fino 2030

È quanto emerge dallo studio “Energia per competere”, presentato a Roma da Edison Next, Engie, Renovit e Veolia, con il supporto di Bain & Company Italia.

Lo studio analizza l’evoluzione del comparto dei servizi energetici – che include efficienza energetica, generazione distribuita e gestione degli impianti – evidenziando il ruolo strategico del settore per imprese e Pubblica Amministrazione. Nel 2025, la Pubblica Amministrazione rappresenta il principale segmento di spesa, con circa 8 miliardi di euro, seguita dall’industria (5 miliardi) e dal terziario (4 miliardi).

Dall’analisi emerge un forte divario tra settori: il comparto industriale risulta più avanzato nel percorso di efficientamento energetico, con il 53% delle imprese già attive, mentre nel terziario la quota scende al 18%. Le grandi aziende mostrano un livello di pianificazione più strutturato, con il 75% dotato di piani pluriennali di efficienza energetica, contro il 60% delle Pmi.

Il potenziale di crescita è significativo: entro il 2030 il mercato potrebbe quasi raddoppiare, con un tasso di crescita annuo fino al 18%, sostenuto dalla diffusione di tecnologie per l’efficienza energetica, dalla generazione distribuita da fonti rinnovabili e dalla riqualificazione degli edifici pubblici e privati.

Secondo lo studio, l’impatto economico sarebbe rilevante anche in termini macroeconomici: il contributo al Pil potrebbe triplicare, con la creazione di oltre 70mila posti di lavoro diretti e circa 220mila indiretti lungo la filiera. Per le imprese si stimano benefici economici fino a 4-6 miliardi di euro l’anno in risparmi energetici, mentre per la Pubblica Amministrazione si prospetta un effetto leva del capitale privato compreso tra 10 e 20 miliardi annui.

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