Incontro a Palazzo Piacentini tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e l’amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, Pierroberto Folgiero.
Nel corso del confronto, il vertice del gruppo cantieristico ha presentato gli sviluppi del progetto di integrazione verticale nel comparto underwater, conseguenti a un’operazione industriale del valore di circa 600 milioni di euro, che comprende l’acquisizione delle società italiane Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm.
L’operazione porterà alla nascita di una piattaforma industriale composta da otto aziende, ciascuna leader nel proprio segmento, con l’obiettivo di creare il primo operatore nazionale in grado di offrire soluzioni integrate per il settore della subacquea. Il progetto consentirà a Fincantieri di consolidare il proprio posizionamento come protagonista internazionale nell’underwater, sviluppando tecnologie e servizi destinati sia al mercato civile sia a quello della difesa.
Per il ministro Urso, il comparto rappresenta uno dei nuovi assi strategici della politica industriale italiana. Il titolare del Mimit ha infatti sottolineato come la filiera underwater costituisca un elemento chiave per il rafforzamento delle capacità tecnologiche e produttive del Paese, con ricadute rilevanti anche sul fronte della sicurezza nazionale e della competitività del sistema industriale.
Il ministro ha inoltre ricordato che la dimensione subacquea è stata individuata tra i settori emergenti del Libro Bianco “Made in Italy 2030”, nell’ambito dell’Economia del Mare, richiamando anche il ruolo del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea (Pns), il centro strategico pubblico-privato e interministeriale che vede il coinvolgimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
