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Surplus commerciale dei servizi di trasporto europei

Rispetto al 2023, le esportazioni sono cresciute del 3,6% e le importazioni del 4,7%, indicando un periodo di stabilizzazione dopo l’impennata dei prezzi dell’energia nel 2022.

Nel periodo 2014-2024 si osserva un surplus persistente dei servizi di trasporto, a conferma del ruolo strategico dell’Ue nel settore dei trasporti internazionali. La maggior parte dei servizi scambiati riguarda il trasporto marittimo (52,4% delle esportazioni e 44,6% delle importazioni) e il trasporto aereo (27,7% delle esportazioni e 29,7% delle importazioni). Altri servizi di trasporto rappresentano il 15,3% delle esportazioni e il 21,6% delle importazioni, mentre i servizi postali e di corriere incidono rispettivamente per il 4,6% e il 4,1%.

I principali partner commerciali dell’Ue nel 2024 sono stati gli Stati Uniti e il Regno Unito. La maggior parte delle esportazioni è stata destinata agli Stati Uniti (45,9 miliardi di euro, 17,8% del totale), al Regno Unito (35,6 miliardi, 13,7%) e alla Svizzera (21,4 miliardi, 8,3%).

Seguono la Cina, esclusa Hong Kong (20,5 miliardi, 7,9%) e Singapore (11,2 miliardi, 4,3%).

Gli stessi cinque partner figurano anche tra i fornitori: Stati Uniti (35,6 miliardi, 16,0%), Regno Unito (24,1 miliardi, 10,8%), Cina esclusa Hong Kong (16,9 miliardi, 7,6%), Svizzera (15,1 miliardi, 6,8%) e Singapore (11,9 miliardi, 5,3%). Questi dati confermano il ruolo dell’Ue come player chiave nei servizi di trasporto internazionali, con scambi concentrati sui principali partner globali.

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