Prima dell’avvio dei lavori, i ministri hanno preso parte alle commemorazioni promosse dalle autorità ucraine per rendere omaggio alle vittime delle violenze perpetrate dalle forze russe nelle località di Bucha, Irpin e Borodyanka nel marzo 2022.
Secondo l’Ufficio dell’Alto Commissario Onu per i Diritti Umani, sono almeno 73 i civili uccisi durante il breve periodo di occupazione, cui si aggiungono ulteriori 105 casi segnalati.
La riunione si è articolata in più sessioni tematiche
Dopo una fase introduttiva, il confronto si è concentrato sull’accertamento delle responsabilità della Federazione russa per i crimini commessi in Ucraina, anche alla luce del lavoro della Commissione per le Compensazioni e del previsto Tribunale Speciale per il crimine di aggressione.
Un ulteriore segmento è stato dedicato alla situazione sul campo al termine del quarto anno di conflitto, con l’obiettivo di rafforzare e coordinare il sostegno europeo a Kiev sul piano militare, energetico e infrastrutturale.
L’ultima sessione ha affrontato il tema dei veterani di guerra, con particolare attenzione alle sfide legate al reinserimento degli ex combattenti nella vita civile e al possibile contributo dell’Unione Europea in termini di coesione sociale e inclusione economica nella fase post-bellica.
A margine del vertice, Tajani ha incontrato il personale dell’Ambasciata italiana e rappresentanti della comunità italiana in Ucraina, tra cui funzionari di organizzazioni internazionali e imprenditori attivi nel Paese, confermando l’attenzione del governo italiano anche verso i connazionali presenti nell’area di crisi.
